Gli strafalcioni dei prof di sinistra

«Sei un vigliacco», gli gridava Ignazio La Russa nell’arena di Michele Santoro accusandolo di «apologia di reato». Lui, spallucce: «Vorrei finire di parlare». Finito ad Annozero, di parlare, ha ricominciato sull’Unità, Luca Cafagna, senza la erre di Mara, professione studente e attivista dell’Onda. In tv difendeva gli scontri che il 14 dicembre scorso hanno messo a ferro e fuoco Roma contro riforma Gelmini e fiducia al governo. Nel colloquio con Jolanda Bufalini sul quotidiano di Concita De Gregorio rincara: le violenze non si tratta di condannarle ma di capirle e poi «è più grave quello che è successo in parlamento con la compravendita dei voti». Il ministro della Difesa che gli dà del vigliacco? Si mettesse invece una mano sulla coscienza verso questa «generazione senza tutele: la mia borsa di studio l’hanno prossimo potrebbe essere tagliata. Forse non potrò riscrivermi all’università». A chi è sfuggita la acca? A Luca o a Jolanda? In ogni caso, prima dell’università ripassare dalle scuole elementari. Avrà mica ragione la Gelmini, che la scuola va riformata?