Strage dei talebani: decine di morti in un bus Attacco a un convoglio con italiani: nessun ferito

I talebani hanno preso in ostaggio e ucciso giovedì decine di passeggeri
di un autobus nella provincia di Kandahar, uno dei loro bastioni nel
sud dell'Afghanistan. Ancora un agguato contro il contingente internazionale: intervenuti gli elicotteri

Kandahar - I taleban hanno preso in ostaggio e ucciso giovedì decine di passeggeri di un autobus nella provincia di Kandahar, uno dei loro bastioni nel sud dell'Afghanistan. Lo si è appreso oggi da fonte ufficiale e dei talebani. Secondo il capo della polizia della provincia, Matiullah Qatei, l'attacco ha fatto 40 morti. I talebani hanno detto di avere ucciso 27 soldati.

Agguato Giovedi i talebani hanno teso un agguato a due autobus nel distretto di Maiwand, nella provincia di Kandahar, ha detto il capo della polizia. "Uno degli autobus è fuggito, e i taleban hanno sparato uccidendo un bambino e ferendo un uomo. I 50 passeggeri del secondo autobus sono stati presi in ostaggio, dieci sono stati liberati e 40 uccisi". Finora, ha tuttavia precisato, abbiamo ritrovato solo sei corpi. Un portavoce dei talebani ha detto invece che sono stati catturati e uccisi 27 soldati afghani "addosso ai quali sono stati trovati documenti ufficiali" e che gli altri passeggeri sono stati liberati.

Attaccato convoglio con italiani Un convoglio composto da militari italiani, spagnoli e afgani è stato attaccato con colpi di arma da fuoco nell'ovest dell'Afghanistan. Non ci sono stati feriti tra gli alpini, che costituivano la componente italiana del convoglio. Il convoglio militare, secondo quanto riferito dal comando del contingente italiano a Herat, era diretto alla base di Bala Morghab, un avamposto presidiato a turno da militari italiani e spagnoli. Il convoglio è finito sotto attacco: i militari che lo componevano hanno risposto al fuoco e, contestualmente, sono intervenuti in soccorso degli elicotteri della Nato, presumibilmente dei Mangusta italiani.