Strage di Erba Caccia al tunisino che «salverebbe» i coniugi Romano

Nemmeno la sentenza che ha condannato all’ergastolo Olindo Romano e Rosa Bazzi ha chiuso definitivamente il giallo di Erba. In queste ore è caccia al misterioso tunisino che si sarebbe recato una quindicina di giorni fa a casa dei genitori di Azouz Marzouk dicendo loro che gli autori del massacro non sarebbero i due vicini di casa delle vittime. Non solo gli avvocati della difesa stanno cercando di rintracciarlo, convinti che possa portare importanti elementi di novità al processo di secondo grado, ma anche l’avvocato Roberto Tropenscovino, che assiste Azouz come parte civile, ha assoldato un investigatore, già spedito in Tunisia. «Vogliamo rintracciare non solo questo misterioso personaggio ma anche il suo mandante», spiega il legale. Secondo lui la presenza di quell’uomo avrebbe una «precisa e non troppo occulta regia». I difensori dei due coniugi hanno sempre sostenuto che l’eccidio sia stato una vendetta di alcuni extracomunitari nei confronti di Azouz.