Strage di Erba, chiesto il rinvio a giudizio per i coniugi Romano

Olindo e Rosa sono accusati di concorso in omicidio volontario pluriaggravato e distruzione di cadavere, tentato omicidio e porto abusivo di arma. Nel massacro morirono Raffaella Castagna, suo figlio Youssef, sua madre, Paola Galli, e una vicina, Valeria Cherubini. La donna, che ha alleggerito la posizione del marito, chiederà il rito abbreviato 

Como - La procura di Como ha chiesto il rinvio a giudizio di Olindo Romano, 45 anni, e di sua moglie Rosa Bazzi, 43 anni, accusati della strage di Erba dell’11 dicembre scorso. I reati contestati sono di concorso in omicidio volontario pluriaggravato e distruzione di cadavere, tentato omicidio e porto abusivo di arma. La richiesta di rinvio a giudizio, che ora passa al gup Vittorio Anghileri, porta la firma dei quattro pm che hanno condotto l’inchiesta: Massimo Astori, Antonio Nalesso, Mariano Fadda e Simone Pizzotti.

Le vittime Nel massacro di Erba morirono Raffaella Castagna, 30 anni, il figlioletto Youssef Marzouk, 2 anni, la madre di lei, Paola Galli, 57 anni,e una vicina di casa, Valeria Cherubini, 55 anni. Il tentato omicidio è quello del marito della Cherubini, Mario Frigerio, 65 anni, rimasto gravemente ferito. Olindo Romano e la moglie, vicini di casa delle vittime, furono arrestati un mese dopo la strage.

Rito abbreviato L’avvocato Pietro Troiano, in vista dell’udienza preliminare per la strage di Erba, chiederà il rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica su Rosa Bazzi, che con il marito Olindo Romano è rea confessa del massacro. Troiano, infatti, assiste da qualche giorno solo Rosa Bazzi, dal momento che Olindo Romano ha preferito cambiare avvocato. Questo, suppone il legale, a causa di una "differenziazione" dei ruoli emersa nell’ultimo interrogatorio, la settimana scorsa, di Rosa Bazzi, in cui la donna avrebbe fornito ulteriori dettagli sulla premeditazione e sulla dinamica del pluriomicidio, aggravando la sua situazione e alleggerendo, invece, quella del marito.