Strage a Fallujah: uccisi un marine e 7 civili iracheni

Continuano le violenze in Irak, mentre si avvicina la data del 19 marzo quando - è ormai certo - si riunirà la sessione inaugurale del nuovo Parlamento, anche se il nodo del futuro primo ministro non è ancora stato sciolto. Nel principale attentato di ieri, almeno otto persone - tra cui una bambina di sei anni e un marine Usa - sono morte a Fallujah, 50 km a ovest di Bagdad. Sette persone, quattro donne, due uomini e una bambina sono rimaste uccise, e due agenti di polizia e un civile iracheno sono rimasti feriti, quando un kamikaze ha fatto esplodere il suo camion al passaggio di una pattuglia americana, riferisce l’agenzia France Presse. L’esercito americano ha reso noto che tra le vittime c’è anche un suo marine. Sale così a 2.306 il numero di solati americani morti in Irak. L’attentato è avvenuto verso le 8 di mattina (ora italiana). Altre violenze si sono registrate a Bagdad, dove un’autobomba esplosa alle 10 di mattina al passaggio di una pattuglia americana ha ucciso un soldato, e a Samarra, dove due autobomba sono esplose contro una pattuglia della polizia e nei pressi della moschea sunnita Qiba, uccidendo tre persone, tra cui l’imam, e ferendone altre cinque. Sul fronte politico, il presidente iracheno Jalal Talabani ha emesso ieri il decreto di convocazione della seduta inaugurale del nuovo Parlamento iracheno per il 19 marzo, come già annunciato giovedì.