Strage di Guidonia, una perizia psichiatrica

Sarà nominato domani mattina dal gip di Tivoli Cecilia Angrisano il consulente tecnico d’ufficio che dovrà sottoporre a perizia psichiatrica Angelo Spagnoli, 52 anni, ex capitano del Genio, tiratore scelto, pensionato, che la sera del 3 novembre 2007 uccise due persone e ne ferì altre 7, sparando con una fucile ad alta precisione e una pistola dal terrazzo della sua casa a Guidonia Montecelio.
Il perito dovrà accertare se l’uomo, accusato di strage, detenzione illegale di armi ed esplosivi ed altri reati, detenuto a Rebibbia, fosse parzialmente o totalmente capace d’intendere e di volere al momento della sparatoria e nei giorni precedenti, quando costruì sulla terrazza della casa in cui abitava assieme alla madre e a una sorella una vera e propria trincea, protetta da filo spinato e sacchetti di sabbia, disseminata di esplosivi, bidoni di benzina, bombole di gas.
Durante la folle sparatoria in via Fratelli Gualandi, Spagnoli uccise Giuseppe Di Gianfelice, 55 anni, titolare di un laboratorio di tatuaggi, e ferì in modo grave Luigi Zippo, una guardia giurata di 57 anni, morto alcuni giorni dopo all’ospedale San Camillo. Subito dopo essersi arreso alle forze dell’ordine, Spagnoli dichiarò di aver agito per difendersi da una persecuzione nei suoi confronti architettata dai servizi segreti. Sostenne di essere continuamente spiato e controllato per timore che svelasse ciò di cui era venuto a conoscenza quando era ufficiale dell’Esercito. Una dichiarazione più o meno analoga l’ha ripetuta alcuni giorni dopo al Pm di Tivoli Scalera, che lo interrogò in carcere. Al magistrato aggiunse di essersi accorto di avere la casa piena di microspie e che stavano tentando di eliminarlo. Infine, Spagnoli si disse dispiaciuto per le vittime della sparatoria aggiungendo che non era sua intenzione colpire persone «estranee» alla sua privatissima guerra contro l’Esercito, dal quale sarebbe stato costretto a congedarsi. Il suo comportamento apparve subito ai magistrati paranoico, da qui la decisione del gip di farlo sottoporre a perizia psichiatrica.
Sono indagate per omicidio colposo e per concorso in detenzione illegale di armi la madre e la sorella di Angelo Spagnoli. L’iscrizione della sorella Anna e della madre Angela Bufalieri nel registro degli indagati della procura della Repubblica di Tivoli è scaturita dal fatto che alcune delle armi con cui l’ex ufficiale ha fatto fuoco, l’anno prima erano state intestate alle due donne, quindi non potevano più essere nella disponibilità del loro congiunto. L’accusa di omicidio colposo, invece, deriva dal fatto che se le due donne avessero impedito all’ex tiratore scelto di usare le armi a loro intestate o avessero segnalato alle forze dell’ordine ciò che stava architettando, probabilmente la strage di Guidonia sarebbe stata evitata.