Strage in Irak, trucidati venticinque sciiti

Bagdad. Ennesima strage in Irak mentre il premier Ibrahim al Jaafari ieri ha nuovamente imposto un parziale coprifuoco a Bagdad e ha ammonito gli imam delle moschee a non «provocare l’ira dei loro fedeli» in un tentativo di placare l’ondata di violenza. Ieri mattina si è avuta notizia di un ennesimo massacro, compiuto nel villaggio di Nahrawan, alle porte di Bagdad, dove in un’incursione di un commando di una cinquantina di uomini armati sono state uccise 25 persone. Fonti locali, parlando di cadaveri disseminati in tutto il villaggio, affermano che i morti sono tutti sciiti. La strage è avvenuta giovedì sera al tramonto, quando i terroristi hanno dato l’assalto a una centrale elettrica, distruggendola, uccidendo quattro persone. Subito dopo, hanno attaccato una vicina fabbrica di mattoni e hanno trucidato altri 21 operai, riuscendo poi a dileguarsi.