Strage a Kabul: 44 morti, 150 feriti

Attentato suicida contro l'ambasciata indiana nella capitale. L'autobomba è esplosa contro i cancelli della sede diplomatica. Le vittime sono in gran parte civili che aspettavano di entrare nella sede diplomatica per ottenere il visto

Kabul - Quarantaquattro persone uccise e 150 ferite. E' questo il bilancio provvisiorio di un attentato suicida davanti all’ambasciata indiana di Kabul. Per lo più si tratta di civili che aspettavano di entrare nella sede diplomatica per ottenere il visto. Lo ha riferito un portavoce del ministero dell’interno. Si tratta del bilancio più pesante per un attentato nella capitale afghana da quando è cominciata l’insurrezione dei talebani contro il governo Karzai.

Autobomba Secondo alcuni testimoni e media afghani, un’autobomba è esplosa in un attacco suicida colpendo due veicoli mentre entravano nella sede dell’ambasciata indiana di Kabul. Tra i morti ci sarebbero anche donne e bambini. Il kamikaze si è fatto esplodere nel momento esatto in cui i due veicoli diplomatici varcavano l’ingresso, secondo quanto ha riferito Danish Karokhil, presidente dell’agenzia di stampa indipendente Pajhwok, i cui uffici si trovano vicini al luogo dell’accaduto. I ribelli talebani hanno annunciato un inasprimento degli attacchi suicidi quest’anno, per rovesciare il governo afghano filo-occidentale ed espellere dalla regione le forze straniere.

Intelligence "Il ministro dell’Interno è convinto che questo attacco sia stato effettuato in coordinazione e consultazione con un servizio di intelligence attivo nella regione", recita una nota del ministero. In passato l’Afghanistan ha accusato i servizi segreti pakistani di aver compiuto attacchi sul suo territorio Nell’esplosione i due veicoli dell’ambasciata sono stati distrutti, ma non è chiaro tra le vittime ci siano anche gli occupanti. L’India ha uno stretto rapporto con il governo afghano, e sta finanziando la costruzione di molte infrastrutture.