Strage di Londra più notizie e meno speculazioni

Il lasso di tempo lasciato trascorrere tra l’accertamento dei fatti di Londra e la comunicazione degli stessi apre scenari inquietanti. Non può essere derubricato nello stile anglosassone. In un primo momento Scotland Yard ha lasciato trapelare la notizia di un semplice black-out elettrico e si è cominciato a parlare di generiche “esplosioni”; un’ora dopo il primo attentato; poche, confuse e reticenti le prime notizie.
Per evitare che le tragedie si trasformino in indegne speculazioni a vantaggio di pochi bene informati, occorrerebbe che in questi casi le borse venissero chiuse immediatamente. E non tanto per risparmiarci lo spettacolo del cinismo che contraddistingue certi ambienti finanziari ma soprattutto per tutelare gli azionisti, che sono stati tenuti all’oscuro per quasi due ore di quello che stava accadendo. Solo nella giornata del 7 luglio sono stati bruciati 122 miliardi di euro, bruciati in Borsa vuol dire una cosa sola: semplicemente passati di mano, nelle mani degli speculatori.