Strage della Mecca: polizia sotto accusa

Le autorità saudite difendono l’operato della polizia durante le festività dell’Hajj sostenendo che non poteva essere fatto più di quanto è stato fatto per prevenire o evitare incidenti. Giovedì, in seguito alla ressa formatasi nella valle della Mina, una decina di chilometri a est della Mecca, 363 fedeli musulmani hanno perso la vita schiacciati dalla calca, e altre centinaia sono stati feriti. È il bilancio più grave degli ultimi 16 anni. Un portavoce del ministero degli Interni ha detto che misure di controllo più severe avrebbero potuto causare danni maggiori. Secondo Mansour al-Turki, controllare la gente con la forza potrebbe aggravare il problema, perché ci saranno sempre altre persone a spingere. «Non potete immaginare quanti agenti di polizia sono stati feriti oggi», ha detto il portavoce.