Strage al mercato, 63 morti a Bagdad

Bagdad. Ancora devastanti attentati, ancora morti e feriti: a cinque giorni dall’inizio ufficiale del piano di sicurezza «Imporre la legge» (che aveva reso ottimisti sia gli Usa sia l’Irak), il terrorismo ha siglato l’ennesima strage. Ieri pomeriggio nel quartiere sciita Bagdad Jadida, in un’area commerciale affollata, due autobomba sono esplose quasi contemporaneamente. I corpi privi di vita raccolti dalle ambulanze sono 63, i feriti 129, molti dei quali in gravi condizioni. Tra le vittime numerosi sono i bambini e le donne che stavano facendo acquisti. La strage del mercato è stata comunque per Bagdad la punta dell’iceberg di una giornata macchiata di sangue fin dal primo mattino. Poco dopo l’alba infatti un cecchino che è riuscito a fuggire aveva sparato a ripetizione contro i passanti: tre persone erano rimaste a terra priva di vita. Inoltre, un kamikaze aveva lanciato la propria autovettura contro un posto di blocco nel quartiere sciita di Sadr City: due le vittime.