Strage nella nebbia in autostrada Sei morti e più di cinquanta feriti

Tamponamenti a catena sulla A21. Coinvolti un centinaio di veicoli

da Milano

Morti e feriti. Tanti, troppi, in una giornata di nebbia che ha trasformato l’A21 in un cimitero di lamiere contorte. Il bilancio di due maxi tamponamenti avvenuti ieri mattina lungo la Brescia-Torino: sei le vittime, e oltre una cinquantina i feriti, di cui alcuni in gravi condizioni.
A Castelvetro Piacentino, in direzione di Brescia, intorno alle 7.30, il primo incidente, nel quale hanno perso la vita due camionisti romeni e un uomo che viaggiava a bordo di un furgone per il trasporto di piante. Una quarta persona, trasportata all’ospedale di Cremona ha smesso di respirare poco dopo il ricovero. Coinvolti in tutto un centinaio di veicoli. I feriti sono stati trasportati negli ospedali di Piacenza, di Cremona e di Manerbio, in provincia di Brescia. Come spiegano gli agenti della polizia stradale di Cremona, intervenuti sul luogo dell’incidente, i tamponamenti sono avvenuti su entrambe le carreggiate dell’autostrada, mandando in tilt il traffico su tutte le direzioni di marcia che sono rimaste chiuse per ore. Quattro vittime sono già state identificate. Si tratta di una donna di Livorno, di un camionista romeno di 32 anni, di un uomo di 65 anni di Leno (Brescia) e della persona poi deceduta in ospedale. Resta, invece, da dare un nome al passeggero che era sul Tir guidato dal romeno e a un uomo che era sulla stessa auto dove viaggiava la donna di Livorno.
Dieci minuti dopo il secondo scontro, stavolta tra Caorso e Monticelli. Immediati i soccorsi sul posto tra uomini del 118, ma anche Prefettura, Protezione Civile e agenti della Scuola di polizia, dove sono state trasferite le persone che, coinvolte nel sinistro, non erano rimaste ferite. Tra i ricoverati anche Francesco Acerbi, direttore delle autostrade Centropadane, che si era recato sul luogo dell’incidente. Acerbi, nello scendere dalla propria vettura per prestare soccorso agli altri automobilisti coinvolti, è stato investito da una autovettura che gli ha schiacciato la gamba tra la carrozzeria del veicolo stesso e il proprio. Per lui la prognosi è di trenta giorni.
E sempre la nebbia ieri ha provocato altri incidenti anche in Veneto. Uno di questi sulla A4, tra Vicenza e Padova all’altezza di Grisignano di Zocco e uno sulla A13 Padova-Bologna, dove si sono verificati una serie di tamponamenti che hanno coinvolto complessivamente dieci vetture e si è reso necessario chiudere l’autostrada A13. Sono due le persone rimaste ferite, anche il casello di Padova sud è rimasto chiuso per alcune ore.
A chi deve viaggiare si raccomanda massima prudenza. Anche nel weekend, da Nord a Sud, per il rialzo del temperature e il tempo stabile, è prevista nebbia dopo i tramonto e nelle prime ore della giornata. La situazione dovrebbe migliorare lunedì, quando una perturbazione atlantica porterà nuvole e piogge.