Strage in questura, tutti assolti

Si chiude senza condannati l’inchiesta sulla strage alla questura di Milano, dove il 17 maggio 1973 esplose una bomba provocando quattro morti e 45 feriti. Nessun colpevole. La Cassazione ha infatti confermato l’assoluzione dei neofascisti di Ordine nuovo, Carlo Maria Maggi e Francesco Neami, in relazione all’accusa di essere stati i mandanti della strage. La scelta della prima sezione della Cassazione non accoglie quindi le richieste che erano state espresse dal sostituto procuratore generale Tindari Baglioni e cioè di annullare le assoluzioni pronunciate in appello e disporre un nuovo processo per i due ordinovisti. Il difensore di Maggi, Paolo Tedaldi, ha annunciato che chiederanno i danni per ingiusta detenzione.«Spero che adesso non vengano formulate le solite domande sul perché i processi per stragi si concludono senza la punizione dei mandanti», ha aggiunto.