Strage sul treno del futuro: 25 morti in Bassa Sassonia

Salvo Mazzolini

da Berlino

È la più grave sciagura nella storia del Transrapid, il treno superveloce senza ruote che corre su una monorotaia sopraelevata, orgoglio della tecnologia ferroviaria tedesca. A causa quasi certamente di un errore umano, un convoglio del Transrapid, mentre procedeva a 200 chilometri l’ora, si è schiantato contro un veicolo per la manutenzione che procedeva in senso inverso sulla stessa rotaia. Nell’urto tremendo il vagone di testa si è quasi polverizzato. Almeno venticinque persone che erano a bordo del vagone sono morte, dieci i feriti. Il bilancio è ancora provvisorio. Si sta scavando sotto le lamiere, potrebbero esserci altre vittime. Anche se il numero dei passeggeri dovrebbe essere inferiore a quaranta, quasi tutti parenti di dipendenti delle ferrovie tedesche. Era, insomma, un viaggio promozionale.
La sciagura è avvenuta nei pressi di Emsland, nella Bassa Sassonia (il land di Hannover), dove si trova il cantiere ferroviario che costruisce e collauda il Transrapid che in Germania ancora non è entrato nel circuito commerciale e per ora viene impiegato solo per viaggi brevi a scopi sperimentali o dimostrativi. L’incidente è avvenuto durante uno di questi viaggi. A bordo c’erano solo 29 persone, per la maggior parte tecnici e operai del cantiere più alcuni turisti che volevano provare il brivido di viaggiare su un treno capace di raggiungere in pochi minuti una velocità pazzesca, 450 chilometri l’ora, scivolando su una monorotaia a levitazione magnetica sospesa a cinque metri dal suolo. Sul posto sono arrivate squadre di soccorso anche da altre città che però hanno incontrato una serie di difficoltà a causa del fatto che lo schianto non è avvenuto a terra, ma sulla rotaia sopraelevata, appunto a cinque metri di altezza, ed è stato necessario modificare la capacità di intervento delle gru per agganciare e sollevare il vagone distrutto. E questo spiega il ritardo nelle operazioni per estrarre i sei passeggeri ancora intrappolati nei rottami. Appena informata della sciagura, la cancelliera Angela Merkel si è recata sul luogo dell’incidente e il ministro dei Trasporti, Tiefensee, che si trovava in Cina, ha interrotto il viaggio per rientrare in Germania.
Una storia travagliata quella del Transrapid, considerato un gioiello della tecnologia avveniristica ma un quasi fallimento sul piano commerciale. Prodotto da una joint-venture tra la Siemens e la ThyssenKrupp, il Transrapid ha vinto la competizione con i treni convenzionali per quanto riguarda la velocità e la comodità. Essendo privo di ruote e pantografi, viaggia sfruttando le polarità magnetiche su un cuscino d’aria di dieci millimetri che si forma tra la monorotaia e il fondo del treno: quindi è silenziosissimo e senza attriti con il terreno. Ma è costosissimo e richiede una rete di binari tutta nuova. Per questo motivo sulla sua utilità ci sono forti perplessità da parte delle ferrovie tedesche. L’unico paese che ha adottato il Transrapid è la Cina, per il tratto tra l’aereoporto di Shangai e il centro della città.