Stragi a Bagdad: esplosioni e missili fanno 67 vittime

Bagdad. Una serie di esplosioni e di lanci di missili katiuscia ha provocato due notti fa 67 morti e 300 feriti in diversi quartieri sciiti di Bagdad, secondo quanto riferisce la rete televisiva Al Arabiya. Diversi edifici residenziali e negozi sono stati rasi al suolo dai missili, mentre testimoni riferiscono che alcuni appartamenti erano stati affittati appositamente per potervi piazzare gli ordigni. Gli attacchi, chiaramente coordinati, si sono svolti nel giro di mezz’ora. Intanto a Baquba, a nord della capitale, la polizia ha rinvenuto i corpi di cinque donne assassinate. Quattro erano crivellati di proiettili, mentre la quinta donna è stata ripescata in un fiume. Perdite anche sul fronte statunitense. Due soldati americani, tra cui un marine, sono morti in seguito alle ferite riportate dopo «un’azione nemica» nella provincia di Al Anbar. Lo ha annunciato l’esercito americano. I due uomini sono stati feriti mercoledì, ma le autorità militari non hanno precisato quando sono deceduti. E intanto le truppe americane in Irak sono aumentate a 140mila unità: si tratta della quantità più massiccia dal gennaio scorso, ha annunciato il Pentagono.