La strana alleanza «anti Porcellum»

Cinquecentomila firme da depositare entro il 30 settembre ed un mese intenso di banchetti per dimostrare che gli italiani vogliono un’altra legge elettorale. Il cartello «anti Porcellum», anche a Genova, anche a ridosso di una campagna elettorale per le amministrative che vedrà gli uni contro gli altri, mette insieme il partito Liberale di Enrico Musso e Alfredo Biondi con Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, fino al club dei Democratici e all’associazione L’Europa che vogliamo componenti del Pd che in questo momento non ha ancora sciolto il nodo se partecipare o meno alla raccolta firme per abrogare l’attuale legge elettorale. «Marta Vincenzi e il segretario provinciale del Pd Victor Rasetto hanno già firmato questo ci basta per essere convinti che il partito sta con noi - spiega Matteo Viviano responsabile dell’Asinello -. Se il vertice non ci verrà dietro sappiamo che la base è con noi».
La richiesta del referendum chiede la cancellazione totale della legge in vigore che, in assenza di un’altra delibera parlamentare, porterebbe al ritorno del cosiddetto «Mattarellum» che prevede il 75% dei seggi parlamentari assegnati con il maggioritario ed il restante 25% assegnato con il proporzionale, «non credo sia la migliore delle leggi ma sempre meglio di questa porcata che permette a quattro segretari politici di decidere chi saranno tutti i parlamentari» spiega Epifani. «Genova dovrebbe riuscire a raccogliere seimila firme per dare un contributo in linea alle attese nazionali - commenta il senatore Enrico Musso reduce da un fine settimana di banchetti -. Tra sabato e domenica abbiamo raccolto duecento firme che non sono poche. Mi ha colpito il fatto che le persone si dividano tra i delusi della politica che non si avvicinano perché non si riconoscono più nel sistema e chi, invece, corre a firmare senza difficoltà». Anche Biondi è salito sul carro antiporcellum «uscendo dal partito liberale di massa ormai solo di massa visto che i liberali sono andati via, mi rendo conto di quanto sia moralmente riprovevole che si dica ad un parlamentare di non “ribellarsi” al capo». I liberali raccoglieranno le firme da oggi a sabato in via Venti Settembre dalle 16 alle 20 mentre banchetti per la raccolta genovese si troveranno anche alla Festa democratica e si può firmare presso le sedi comunali dei nove municipi oltre alle sedi di palazzo Tursi e corso Torino.