La strana caccia a Sara Nel porto di Voltri tutti dietro la scimmia

Caccia alla scimmia nel porto di Genova. Gli agenti di guardia forestale e dogana si sono trovati alle prese con un piccolo problema: da un traghetto proveniente da Tangeri, infatti, era sbarcata una signora che teneva per mano non un bambino, ma una bertuccia. Una scimmia di nome Sara, di 12 anni, che la donna - una giovane belga che si è definita «giramondo di professione» - sosteneva di aver salvato dai maltrattamenti del commerciante che la teneva legata alla sua bancarella in un mercatino.
Alla vista degli agenti Sara, che non poteva scappare perché tenuta al guinzaglio con una lunga catena - si è arrampicata su un albero e non ne voleva sapere di scendere. Poi, apparentemente incurante del freddo e del vento a cui probabilmente è abituata perché s tratta di una scimmia di montagna, è saltata su un cassonetto della spazzatura. Alla fine, però, il suo carattere mite ha avuto il sopravvento e così la scimmietta si è lasciata catturare e mettere in gabbia dagli uomini del nucleo Cites della forestale, specializzati in animali esotici.
Al di là delle buone intenzioni della sua padrona, il problema di Sara era il fatto che era entrata in Italia illegalmente: la legge italiana vieta, infatti, di detenere primati sul territorio della Repubblica. Così gli agenti della forestale hanno dovuto sequestrare la scimmia e rinchiuderla in gabbia.
Intanto, se l' emergenza scimmia è stata risolta gli uomini della forestale adesso devono affrontare un nuovo problema: in un container proveniente dall' Africa è stata trovata una rana misteriosa. Un batrace la cui specie non è ancora stata identificata, ma che dovrà essere esaminato e tenuto in quarantena, al caldo per evitare che muoia.