La strana lingua di mia madre

Suona il citofono, chi sarà? Mamma risponde: «C’è comandata». Altro che indovinello. Sarà forse una pattuglia di polizia che è arrivata a casa. Forse un esercito? No, niente di tutto ciò. È semplicemente arrivato il postino con una raccomandata. Vabbè. Portare amici a casa è un evento tragicomico. È sempre la stessa scena: «Sciau! Comi stai?». «Sei magrita, eh». Scenetta al mercato. Mamma non ha ancora capito che non è a un suq arabo, dove si può contrattare il prezzo della merce. Muove le mani, gesticolando con vigore: «Brendo tre paghi dua, dai dai».