«Strana sanzione non supero mai i limiti di velocità»

da Milano

«Era tutto stranissimo. Io non vado mai a quella velocità, tanto più in autostrada! Per questo ho fatto ricorso... E avete visto com’è andata a finire?». Eugenio S., comasco, 46 anni, è stato la chiave di volta dell’indagine sugli autovelox: se non fosse stato per il suo ricorso - il primo di quelli inoltrati tra coloro che avevano ricevuto le multe per le false infrazioni «rilevate» dai truffatori - la Polstrada non sarebbero risalita così in fretta alla banda.
«La mia multa - continua Eugenio S. - riguardava un’infrazione di modesto calibro, riconducibile all’eccesso di velocità non superiore ai 40 chilometri orari (in autostrada c’è il limite dei 130) e punita con la sottrazione di un paio di punti della patente oltre al pagamento di 158 euro. Una cifra tutto sommato contenuta. Ma per un’infrazione che io non avevo commesso!».