Stranezze a Sanremo

RomaNon lo freghi Gianni Morandi. In forma, abbronzato, gentile e sorridente, offre caffè, ma non per questo sembra nervoso. Impossibile rovinargli la mattinata in cui è stato al Quirinale. A Napolitano ha consegnato una targa tricolore, quella dei 150 anni dall’Unità, quella che avrà il vincitore della serata speciale di giovedì 17 in cui i big canteranno brani di fratellanza e unità nazionale tra cui manca, però, il superclassico Volare. Canzoni raccolte in un cd (spicca la versione di Il mio canto Libero di Nathalie) in edicola a 10 euro da venerdì 18. Questa sarebbe la notizia, anche perché pare di capire che la trasmissione del 17 (che inizia alle 20,40!) servirà più che altro a sponsorizzare la festa nazionale del 17 marzo, quell’ultimo ponte in un anno praticamente a secco. Sarebbe, perché dopo due minuti le coordinate della festa cedono il passo alla valletta-conduttrice Belen e a tutto quello che gli gira attorno. Non è una vigilia facile per l’argentina, tra gli attriti con la Canalis, l’ipotesi di blitz per Corona e il fresco benservito della Tim. Gianni gioca a calcio da una vita e conosce la competizione; in gioco lo share di Sanremo in un anno in cui Mediaset controprogramma con «Zelig». «Noi cinque siamo come una squadra di calcio dove non devono esistere squilibri tattici - avverte - altrimenti arrivano sconfitte, cartellini rossi e basso share». Ancora su Belén e la sua settimana da trapezista, Morandi avverte prima che sia tardi: «Che volete che vi dica? È sempre la prima a presentarsi alle prove alla mattina, si impegna, è seria, sa che questa può essere l’ultima occasione, se fa gioco di squadra è fatta». Il direttore Mazzi tenta di chiudere la polemica: «Non è stupida, ha capito che la presenza di Corona sarebbe meglio evitarla». Prima di andarsene il patriota Gianni torna sul 17 febbraio: «Sto preparando una sera affettuosa, gli italiani vogliono questo, canzoni del passato che scaldano il cuore». E in un brano dell’imminente cd scritto con Mogol, Rinascimento, Morandi canta: «Con amore per la musica e passione per il nostro paese». Nell’anno del Mondiale avrebbe fatto comodo a Prandelli. Oltre a Nathalie e Morandi nel cd celebrativo Nata per Unire, le nostre canzoni, la nostra storia distribuito da Raitrade (i cui proventi saranno destinati alla Fondazione per il Tuo Cuore-Onlus) Patty Pravo canta Mille lire al mese, Anna Oxa O sole mio, Max Pezzali Mamma mia dammi cento lire, Davide van de Sfrooos Viva l’Italia, Roberto Vecchioni O Surdato ’nnamurato, Tricarico L’italiano, Anna Tantagelo Mamma, Luca Barbarossa Addio mia bella addio, La Crus Parlami d’amore Mariù, Al Bano Va, pensiero, Franco Battiato e Luca Madonia La notte dell’addio, Giusy Ferreri Il cielo in una stanza. Resta fuori Volare, il simbolo del nostro Paese nel mondo (ma qualche sorpresa ci sarà per forza).
Ieri il direttore artistico del festival, Gianmarco Mazzi, ha anche annunciato che il cantautore Davide Van De Sfroos duetterà con Irene Fornaciari. Insieme interpreteranno, come da programma, il brano Yanez.