Strangola la moglie: l'ho uccisa per gelosia

Dopo il delitto Giovanni Lucci, 37 anni, chiama i carabinieri: "Venite a prendermi senza sirene, c'é mio figlio che dorme"

Pinerolo - Un elettricista di 37 anni, Giovanni Lucci, ha strangolato la scorsa notte la moglie, Manuela Gallo, di 32, al termine di un violento litigio, all'interno del loro appartamento in uno stabile alla periferia di Pinerolo, per motivi passionali. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il rapporto fra i due, dopo sette anni di matrimonio, si era deteriorato e l'uomo rimproverava alla donna di avere un amante. L'omicidio è avvenuto intorno alla mezzanotte.

Dopo avere strangolato la moglie, l'uomo ha chiamato i carabinieri della Compagnia di Pinerolo e si è autodenunciato. "Venite a prendermi ma non mettete le sirene perché c'é mio figlio che dorme" ha detto al militare del 112. In effetti, in una stanza, é stato trovato il piccolo di quattro anni che non si è accorto della tragedia avvenuta tra i suoi genitori. Secondo il racconto di alcuni familiari, la donna aveva espresso al marito la volontà di troncare il loro rapporto, ormai in crisi nel tempo. L'elettricista, che l'accusava di avere un amante, non ne voleva sapere.

L'ultimo litigio è avvenuto quando la donna stava per andare a dormire. Aveva già la camicia da notte quando il diverbio con si è fatto sempre più violento. All'improvviso Lucci ha stretto le mani al collo della moglie e non le ha più lasciate fino a che lei non si è accasciata a terra, rantolante. A quel punto, resosi conto della tragedia, ha chiamato il 112. I sanitari del 118 hanno provato a rianimarla, ma dopo una ventina di minuti di tentativi la donna è morta.