Strani silenzi sul Quirinale

Il Presidente della Repubblica, inteso come carica, è seguito dagli organi di informazione con grande attenzione. I suoi atti e i suoi interventi ufficiali sono oggetto di cronache spesso ampie e analisi sempre affidate a commentatori autorevoli. Curioso, quindi, che nei titoli che i giornali ieri hanno dedicato alle esternazioni di Giorgio Napolitano «di giornata» si taccia il passaggio, non secondario, in cui il capo dello Stato confessa alla Stampa il suo disagio per «un piglio, un modo di procedere, come se è chi al governo avesse vinto le elezioni con sei o sette punti di vantaggio». Quando il Colle criticava Berlusconi piovevano titoli a sette colonne. Se ora gli strali del Colle colpiscono Prodi, che volete che sia.