Stranieri, boom di romeni: ormai sono quasi 10mila

DE CORATO «Per una larga parte si tratta di irregolari sconosciuti agli uffici dell’anagrafe»

È boom di stranieri a Milano. Mai come quest’anno si registra un così alto numero di extracomunitari, che toccano quasi 180mila presenze. Al primo dicembre, secondo i dati dell’ufficio statistica del Comune, il 14 per cento della popolazione meneghina è formata da immigrati provenienti da ben 152 paesi diversi. In pole position ci sono i filippini con 28mila persone, seguiti da egiziani (23mila), cinesi (quasi 15mila), per poi passare ai 10mila residenti dello Sri Lanka. Meno invece sono i marocchini - poco più di seimila - e gli albanesi con 4mila abitanti.
Tra un’infinità di numeri e dati, l’occhio non può non cadere sulla grande crescita dei romeni. Sono proprio loro, infatti, ad essere l’unica nazionalità che vanta aumenti a due cifre con il 19 per cento in più, contando quasi 10mila presenze. «Nessuna fra le prime dieci nazionalità più rappresentate - commenta il vicesindaco Riccardo De Corato - è cresciuta tanto in dodici mesi grazie a più di 1500 nuovi arrivi. Per quelle che sono aumentate, la variazione più significativa, dopo i romeni, è di ucraini con il sei per cento e cingalesi con il 3 per cento».
I dati confermano quanto preventivato. L’«impennata» di presenze romene si registra dal primo gennaio 2007, anno in cui la Romania è entrata a far parte dell’Unione Europea, aumentando così il flusso da quel Paese. Va però precisato che se quasi il 20 per cento dei romeni residenti a Milano ha un permesso regolare, c’è una larga fetta di presenze «irregolari». «Soggetti che sostano ai semafori, occupano abusivamente gli edifici o le baraccopoli», spiega ancora De Corato.
Non stupisce che proprio l’Ismu, nella settimana di indagine sull’immigrazione, ha sottolineato che ben 9 soggetti su 10 sfuggono ai controlli. L’inchiesta ha infatti evidenziato come a livello regionale, tra i romeni giunti in Italia nei primi sei mesi del 2007, il 94 per cento di loro - quindi la quasi totalità - sia risultata non ancora iscritta all’anagrafe. E questo è un dato da non sottovalutare.
E se i romeni aumentano in maniera tanto consistente, per altri extracomunitari si verifica una piccola diminuzione. È il caso degli ecuadoriani, con poco più del 2 per cento di presenze in meno e dei peruviani, con quasi l’uno per cento.