Stranieri e lavoro: «Serve una stretta»

Roma. Una stretta sul decreto flussi e una proroga per la moratoria sui flussi degli immigrati dei Paesi neocomunitari che scade il 30 aprile 2006 è la proposta annunciata dal ministro del Welfare. Roberto Maroni ha commentato l’esito dell’operazione che ha portato alla scoperta, in soli tre giorni, di circa mille lavoratori in nero e al recupero di 142mila euro di contributi evasi, dicendosi deciso a «dare un segnale di tolleranza zero» verso le irregolarità. «È necessario - ha detto - estremo rigore: un'integrazione sociale difficile ostacolata dalla mancanza di posti di lavoro porta a questi fenomeni».
Per questa ragione Maroni ha proposto una «valutazione con grande prudenza e accuratezza» sui flussi dei lavoratori dei Paesi con cui non vi sono accordi bilaterali per «garantire un numero sufficiente di posti, affinché l’impiego sia offerto prima a italiani, poi a europei infine agli extracomunitari». Dalle ispezioni sono emersi 1349 illeciti amministrativi, per 130mila euro in sanzioni: 30 in manette.