Stranieri, Fini: cittadinanza rapida per under 18

Il presidente della Camera rilancia il tema della cittadinanza da concedere prima della maggiore età ai giovani stranieri che risiedano in Italia e che concludano un ciclo
scolastico. Poi critica il Pdl: "Modo così strumentale e propagandistico di affrontare la questione". De Corato: "Fli in linea con la sinistra"

Roma - Gianfranco Fini rilancia la proposta di cittadinanza "accelerata", cioè prima dei 18 anni, per i giovani le cui famiglie provengano dall’estero, risiedano in Italia e che concludano un ciclo scolastico. Poi il leader di Fli e presidente della Camera ripropone anche le severe critiche al Pdl per il sì che mandato sotto il governo in commissione alla Camera sulla riapertura dell’ufficio per i rifugiati in Libia. "Qualcuno si è permesso di dire che volevamo far tornare i barconi dei clandestini - dice il presidente della Camera e leader Fli, intervistato da SkyTg24 -. Un modo così strumentale e propagandistico di affrontare la questione dell’immigrazione francamente non fa onore a una parte della politica italiana".

De Corato: "Fli in linea con la sinistra" "Milano è oggi strenuamente impegnata a contrastare i clandestini, responsabili in città di 8 reati che destano allarme sociale su 10 commessi da extracomunitari, come ha riferito il capo della polizia Antonio Manganelli. Al contrario Futuro e Libertà vuole spalancare le porte ai flussi irregolari come ha dimostrato il voto questa settimana per la revisione del trattato con la Libia. In ciò si dimostra perfettamente in linea con la sinistra". Così il vice sindaco di Milano Riccardo De Corato e parlamentare del Pdl che è intervenuto alla convention al Teatro Nuovo, in piazza San Babila a Milano. "Dire no al trattato con la Libia come ha fatto irresponsabilmente Futuro e Libertà - spiega De Corato - porterà inevitabilmente una nuova ondata di sbarchi di clandestini, che si aggiungeranno alle 50 mila presenze stimate dalla Caritas a Milano, e dunque più criminalità. E il peso si scaricherà soprattutto sulle periferie dove già l’immigrazione è esplosa, come alla Comasina dove la percentuale di stranieri è del 26% ed è cresciuta negli ultimi dieci anni del 445%". "Ma mentre Berlusconi cerca di tutelare le periferie inviando i soldati, tanto che sono 33 le aree oggi controllate e in quelle zone i reati sono calati del 40%, Fli vuole riempirle di clandestini spalancando le porte a tutti e generando indirettamente razzismo e xenofobia a causa degli ingressi incontrollati. Un’operazione che è un vero colpo di spugna del passato. Perchè cancella una legge, oggi in vigore, che si chiama Bossi-Fini. E che è stata chiusa a chiave in un armadio", conclude De Corato.