Stranieri innamorati di Milano

Daniela Uva

Milano e le altre città della Lombardia piacciono ai turisti, soprattutto a quelli stranieri. Quest’anno sono 365mila le persone che hanno scelto di trascorrere le vacanze estive nelle più belle località della regione. Di queste, il 33,6 per cento proviene dall’estero (contro una media nazionale del 28,9). I luoghi più suggestivi sono già presi d’assalto. Per la gioia di albergatori e operatori turistici. Si calcola che, fino alla fine di agosto, circa il 70 per cento delle camere sarà occupato.
Il numero di stranieri è calato rispetto allo scorso anno, quando raggiunsero quasi la metà delle presenze. Un dato fisiologico, che gli addetti al settore avevano previsto, considerando la difficile situazione internazionale. La stessa che sta spingendo molti italiani a restare entro i propri confini. Per ammirare le città (la presenza di turisti è aumentata del 25 per cento), le località di montagna (ovunque si registra il tutto esaurito) e i laghi (le camere prenotate sono il 75 per cento).
«La Lombardia sta confermando le sue ottime performance - dice Renato Borghi, presidente dell’Osservatorio -. Sono convinto che l’industria del tempo libero si debba muovere in termini di competitività e capacità organizzativa». L’obiettivo è costituire una sorta di «Made in Lombardy» allargato. «Fare promozione turistica - spiega Borghi - significa non solo far conoscere le risorse naturalistiche di un’area, ma anche la sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni gastronomiche» .