Stranieri in Posta con rissa «assicurata»

I sindacati chiedono la tutela del prefetto I kit per gli stranieri venduti al mercato nero anche per 300 euro

(...) all’impiegato saranno costanti in quasi tutti gli uffici. Anche perché per questa seconda tranche di regolarizzazione erano stati stampati un milione e mezzo di kit da compilare. Distribuiti gratuitamente dalle Poste in non più di cinque esemplari a persona, sono stati polverizzati in poche ore, e nonostante ne siano state ristampate altre copie in tutta fretta, molti stranieri hanno dovuto comprare sul mercato nero tutti i prestampati pagandoli fino a trecento euro. Questo basta a spiegare cosa saranno pronti a fare gli immigrati in cerca di permesso fin da martedì alle 14.30 quando scatterà il via libera alla presentazione delle domande, la cui graduatoria sarà formata appunto in base all’orario di consegna della documentazione.
Gli stessi sindacati ieri hanno lanciato l’allarme. I rappresentanti della Cisl Poste hanno chiesto un incontro urgente al prefetto Giuseppe Romano, al quale è stata anche sollecitata la predisposizione di misure di sicurezza straordinarie nei pressi degli uffici postali interessati. Martedì è stata ribattezzata «la giornata del grande bivacco», mentre gli stessi dipendenti delle Poste potrebbero trovarsi a rischio di aggressioni da parte di stranieri innervositi per le attese ed eventuali inconvenienti. «Gli sportellisti postali - fa notare la Cisl - si troveranno a gestire veri e propri momenti di elevata tensione. Ci sarà chi salterà la fila, chi presenterà decine di kit tutti insieme bloccando la fila agli altri, un guasto tecnico impedirà per alcuni minuti l’accettazione delle assicurate con ovvie rimostranze nei confronti degli operatori: al peggio non c’è limite». Anche perché, in condizioni normali, le Poste hanno calcolato che la ricezione di un’assicurata comporta un’attesa di 2 minuti e mezzo al massimo. Già questo tempo dovrà essere moltiplicato per decine di migliaia di stranieri che si accalcheranno negli sportelli liguri. Senza contare che martedì pomeriggio non si potrà considerare una giornata da «condizioni normali».
Gli uffici postali hanno intanto cercato di trovare qualche contromisura, nei limiti delle loro possibilità. In piazza Dante, nell’agenzia principale di Genova Centro, ad esempio, il direttore ha stabilito di destinare, solo per il pomeriggio di martedì, gli sportelli «Pt Business» (generalmente riservati a professionisti, commercialisti e clienti iscritti al servizio) alla ricezione delle domande di assunzione internazionale. Un piccolo sacrificio chiesto temporaneamente a pochi clienti per poter comunque garantire alla stragrande maggioranza di coloro che andranno normalmente in Posta la possibilità di compiere le operazioni di routine senza «subire» l’invasione degli immigrati. Ma in quasi tutti gli altri uffici, dove questa diversificazione non sarà possibile, le code e le proteste saranno all’ordine del giorno.