Lo strano favore al barista inguaia il segretario democrat

C’è chi si vende per un piatto di lenticchie e chi fa una figuraccia per un piatto di olive. Quelle che accompagnano l’aperitivo nei bar, tanto per intendersi. Come il segretario regionale del Pd Stefano Bonaccini (a destra nella foto di fianco al sindaco di Bologna Virginio Merola), finito nei guai perché avrebbe garantito un trattamento di favore al barista Claudio Brancucci, che gestisce un bar in un chiosco all’interno del parco Ferrari a Modena. La vicenda è stata raccontata alla Procura di Modena da Sergio Calliari, ex funzionario dell’ufficio studi Comit e docente dell’Università Cattolica. L’inchiesta si riferisce al 2003, quando Bonaccini era assessore comunale al Patrimonio proprio a Modena: la precedente titolare del bar è stata sfrattata nel maggio 2003 e per assegnare la nuova gestione sarebbe stata turbata l’asta. Sono indagati anche Antonino Marino, attuale assessore comunale ai Lavori pubblici e allo Sport e altri due dirigenti del Comune. «Sono tranquillo e sereno», ha ribadito più volte Bonaccini. Cin cin e tanti auguri... LuDon