Lo strano record di via Palestro: le strisce più pericolose d’Europa

L’indagine dell'Automobil Club ha esaminato 310 strade di 31 città. Bocciato l’attraversamento davanti al Pac

Che attraversare le strisce pedonali - in certi punti e con certi guidatori al volante - sia da considerarsi un’abitudine pericolosa è un dato di fatto. Soprattutto se le strisce in questione compaiono a pochi metri da un semaforo, quando l’automobilista è appena ripartito a tutta birra. E soprattutto in certi viali, del centro e non. Ma che l’attraversamento zebrato di via Palestro, quello che congiunge i giardini di Montanelli al Pac, sia il più pericoloso d’Europa - come riporta un test europeo condotto da 17 Automobile club internazionali - ci pare davvero un’esagerazione. Eppure l’Eurotest, indagine dedicata agli attraversamenti cittadini più pericolosi condotta su 310 strade in 22 Paesi, assegna proprio alla milanese via Palestro la maglia nera. Motivo? La scarsa visibilità diurna e notturna. Gli ispettori avrebbero notato «veicoli parcheggiati dietro e sopra le strisce pedonali» e «marciapiedi con scalini di 12 centimetri» che renderebbero poco agevole salire sui marciapiedi. A peggiorare le cose, durante l’ispezione, ci sarebbe stato un automobilista che avrebbe lasciato l’auto sulle strisce prese in esame, perdipiù aiutato da un parcheggiatore senza permessi.
Lo studio dei 17 Automobile Club internazionali ha esaminato dieci attraversamenti delle 31 città principali europee, da Amsterdam, a Barcellona, da Berlino a Bruxelles, da Londra a Parigi, in via Palestro ci sarebbero le «strisce» più pericolose in assoluto (ma gli ispettori sono stati mai sulle circonvallazioni esterne, in via Mecenate o in via Palmanova?), a Napoli le seconde e le terze. Perdipiù la città partenopea non avrebbe nemmeno un attraversamento pedonale considerato sicuro.
Ogni anno in Europa ottomila pedoni vengono uccisi in incidenti stradali: di questi, uno ogni quattro perde la vita su un attraversamento pedonale. Le associazioni delle vittime della strada chiedono attenzione da parte del governo e promuovono campagne sulla guida sicura, i comitati di cittadini di quei quartieri considerati «ad alta velocità» (viale Abruzzi, ad esempio) sono addirittura scesi in strada nei mesi scorsi per chiedere «dossi o sistemi per far rallentare le auto» stufi di trovarsi con «un incidente al mese». E l’Eurotest, che dovrebbe sensibilizzare le cittadinanze, divulga un risultato così assurdo, bocciando via Palestro, affollata di auto sì ma pur sempre privilegiata per il fatto di essere una strada molto ampia e centrale. Oltretutto come ha sottolineato il vicesindaco Riccardo De Corato, «qui non si sono mai verificati incidenti gravi in cui sono stati coinvolti pedoni. Faremo comunque tesoro delle indicazioni. Abbiamo appena sistemato in alcune zone a rischio i rilevatori di velocità».
La classifica di quest’anno conferma per il secondo anno consecutivo Roma al secondo posto nella classifica delle città con il minor numero di attraversamenti giudicati buoni (appena 2 su 10). Milano, vista nell’insieme, presenta invece una situazione migliore, con 5 attraversamenti buoni e 4 cattivi, segnalandosi come la città europea con la maggiore variabilità di risultati. La città europea che protegge meglio i propri pedoni è Rotterdam, seguita da Madrid, Stoccolma e Oslo.