Strano viaggio nella coscienza di Italo Svevo

Nel suo tentativo ben riuscito di andare ad indagare nella varie stratificazioni della psiche umana, Ettore Schmitz, conosciuto come Italo Svevo, dopo l'esplorazione dell'inconscio della «Coscienza di Zeno», si è concentrato su quello che fu il suo ultimo lavoro teatrale: una commedia dove campeggiano i complessi moti di coscienza.
Gianrico Tedeschi, diretto da Antonio Calenda, al Teatro Franco Parenti veste i panni del classico eroe negativo sveviano, dando vita a «La Rigenerazione», nell'adattamento di Nicola Fano. In un'epoca dove la vecchiaia e il tracollo fisico sono demonizzati, il lavoro di Italo Svevo presenta un implacabile specchio ironico, talvolta comico della realtà contemporanea.
Il 76enne Giovanni Chierici, oppresso da una vita consumata tra matrimonio e doveri, si ritrova ad affrontare le fragilità della sua condizione senile e le sue angosce esistenziali. È all'interno di una sala da pranzo, scevra di qualsiasi barocchismo, che il protagonista della pièce combatte contro la vecchiaia che incalza, esprimendo la volontà di sottoporsi a un'operazione che gli consente di ringiovanire; non solo per un rifiuto della vecchiaia, ma anche per recuperare una libertà ormai persa e dimenticata, soffocata dal rigore del matrimonio e dal conformismo di una vita classicamente borghese.
L'86enne Gianrico Tedeschi, dando voce al protagonista Chierici, racconta come il suo personaggio «si rende conto di essere fuori posto e proprio per questo intraprende una ricerca di quell'equilibrio tra doveri e desideri. Del resto, a chi non è capitato di voler rivedere e riscrivere il proprio passato? Ecco perché Chierici si sottopone all'operazione, ma alla fine, nell'illusione di poter vivere una nuova giovinezza, recuperando quegli istinti che sono stati domati dalla ragione, si ritrova a essere un vecchio moralista in un corpo giovane, incompreso dagli altri e compatito». Al fianco di Tedeschi la figlia Sveva, la moglie del protagonista interpretata da Lidia Koslovich, Carlo Ferreri, nei panni del nipote Guido, e Fulvio Falzarano che interpreta Enrico Biggioni, sono solo alcuni degli attori che incorniciano l'avventura esistenziale di un uomo che, volendosi concedere un'ultima primavera, scava troppo a fondo della sua esistenza, riconfermando che «tutto nella vita è fuori».
La Rigenerazione
Teatro Franco Parenti
fino al 9 marzo
tel. 02/599944700