Straordinari e Ici: mercoledì il governo deciderà le misure

Palazzo Chigi è pronto a varare i provvedimenti sugli straordinari per i dipendenti pubblici: imposta al 10% fino a 5mila euro e per redditi tra 35 e 45mila. Niente Ici anche sui box

Roma - Sarà agganciata anche al monte-ore straordinari, oltre che al reddito, la misura di detassazione dei salari che verrà decisa mercoledì prossimo dal Consiglio dei ministri di Napoli. «Si tratta comunque - spiega Maurizio Sacconi, ministro del Welfare - di una misura straordinaria: da giugno a dicembre». Ma, visti i calcoli che stanno facendo al ministero dell’Economia, destinata ad essere confermata anche per il 2009.

Nel complesso, la misura che viene costruita in queste ore dall’Economia e dal Welfare prevede l’introduzione di due «paletti». Il primo legato al monte-ore di straordinario e dei premi aziendali: fra i 3mila ed i 5mila euro all’anno. Il secondo agganciato al reddito: 35 o 45mila euro all’anno.
Sarebbe presente anche un terzo «paletto» legato alla discussione se lo sconto fiscale deve essere esteso o meno a quei lavoratori che nel contratto hanno previsto un minimo di ore di straordinario predefinito. Soluzione particolarmente caldeggiata dal sindacato, che rientrerebbe direttamente nel negoziato.

Da un punto di vista pratico, lo schema messo a punto prevede che un lavoratore con un reddito inferiore a questi valori, ed un monte-ore di straordinario di non meno di 3-5mila euro, avrà diritto ad accedere ad una tassazione di favore, pari al 10% dello straordinario (oggi è superiore al 30%). Non è finita. Se il lavoratore in questione supera il monte-ore predefinito si vedrà applicare l’aliquota del 10% sui primi 3-5mila euro; il resto seguirà la tassazione tradizionale. Ma sempre se rientra nei parametri del reddito.
Il costo dell’operazione è intorno al miliardo di euro. Valore stimato se la detassazione viene limitata ai soli lavoratori del settore privato: circa 20 milioni di contribuenti.
Al momento, infatti, i lavoratori pubblici non sarebbero compresi. Ma se includerli nell’agevolazione o meno sarà una decisione che il governo dovrà raggiungere a livello politico. La Difesa e l’Interno, per esempio, stanno facendo pressioni perché la detassazione degli straordinari venga estesa alle Forze dell’ordine. Analogamente, la Funzione pubblica fa pressioni perché riguardi anche gli statali. Se il provvedimento dovesse essere esteso a tutti i lavoratori, i costi per la copertura finanziaria potrebbero raddoppiare.

Al Consiglio dei ministri di Napoli, poi, viene confermata l’eliminazione dell’Ici sulla prima casa (e su box e cantine). In tal modo, nessun proprietario dovrà più versare la patrimoniale sulla casa a giugno. Previsto anche un bonus bebè da mille euro. Nel complesso, il pacchetto fiscale dovrebbe ridurre il prelievo tributario sulle famiglie di 2-3 miliardi di euro.

Che verrebbero coperti da tagli alla spesa pubblica e da misure fiscali a carico di banche ed assicurazioni. Al momento sembrerebbero escluse misure di inasprimento fiscale sul settore petrolifero; ma potrebbero trovare spazio nella prossima legge finanziaria. I tagli previsti al Bilancio verrebbero da uno sfoltimento complessivo della miriade di spese non necessarie previste dall’ultima Finanziaria.
Lo schema di intervento è ora nelle mani del Welfare che deve modulare gli interventi secondo le «griglie» indicate dal ministero dell’Economia. Ha tempo ancora tre giorni, visto che il risultato finale dovrebbe essere illustrato martedì prossimo alle parti sociali da Sacconi. Per poi essere approvato il giorno dopo dal Consiglio dei ministri di Napoli.