Straordinari Roma: sette partite in ventidue giorni

Due buone notizie: il maltempo ha finalmente concesso una tregua (forse limitata) e l’infermeria è sempre più vuota. Se oggi non ci saranno nuovi contrattempi, la Roma avrà tutti i titolari a disposizione tranne Francesco Totti, che ha ricominciato a correre sul tapis roulant e attende la risonanza della prossima settimana per capire quando riprendere gli allenamenti, e Tonetto, sempre alle prese con l’infiammazione al tendine d’Achille.
I giallorossi hanno ripreso per ultimi la preparazione post-natalizia e i rumors di inizio anno hanno riguardato soprattutto il mercato: le difficoltà di rinnovo del contratto con Panucci, già in grado di svincolarsi dal 1° gennaio, la trattativa riavviata con Aquilani (il suo procuratore Zavaglia parla di un accordo possibile ai primi di febbraio), i possibili movimenti del mercato invernale che dovrebbe essere più in uscita che in entrata (unica eccezione, forse, un portiere di riserva se la Roma deciderà di cedere Artur in prestito) e quelli del mercato di giugno. E mentre l’agente di Mexes Olivier Jouanneaux è stato avvistato ieri dalle parti di Trigoria, proprio nel giorno in cui nella capitale è sbarcato il Milan («era una visita di cortesia, ma dovreste preoccuparvi solo mi vedeste a Milanello...», la battuta del procuratore), anche Adriano Galliani smorza il caso del difensore: «Mai faremo uno sgarbo alla Roma. Ribadisco la mia amicizia sincera con Rosella Sensi, i rapporti sono eccellenti».
Capitan Totti si aspetta dal 2009 «una Roma più continua e più forte». Intanto sarà un avvio sprint con sette partite nel giro di 22 giorni, considerato il recupero con la Sampdoria di mercoledì prossimo, il turno infrasettimanale del 28 gennaio e la partita di Coppa Italia del 21 con Inter o Genoa. Il recupero di molti giocatori (vedi l’abbondanza ritrovata a centrocampo, ieri Taddei, Aquilani e Pizarro si sono finalmente allenati con il gruppo) è un punto di partenza importante. Ma la rincorsa al quarto posto non è semplice, considerati i punti già persi per strada e l’impegno di Champions con l’Arsenal che toglierà energie fisiche e nervose tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo.
E se è vero che Spalletti non ha mai subìto una sconfitta nella prima partita dell’anno da quando siede sulla panchina giallorossa, la tappa con il Milan appare insidiosa. Meglio allora aggrapparsi a Mirko Vucinic, che appare in gran forma (unico fra gli attaccanti, considerando i problemi fisici di Julio Baptista in quest’inizio d’anno e la già citata assenza di Totti) i cui gol decisero nella passata stagione le due sfide con i rossoneri. Ieri proprio il montenegrino, che salterà per squalifica il recupero di mercoledì, e Baptista si sono sfidati alla fine dell’allenamento a suon di tiri in porta e punizioni, ma è stato Spalletti a rubare la scena ai due con un calcio piazzato perfetto che ha colpito l’incrocio dei pali. In porta c’era Julio Sergio, preso in giro simpaticamente dai compagni di reparto seduto a guardare a bordo campo. Il morale è alto, l’ottimismo anche. Serve però subito un colpo d’ala per ripartire alla grande.