Strappo con Veltroni: sciopero dei taxisti Roma, centro bloccato

Il sindaco di Roma propone 500 nuove licenze e ritocchi alle tariffe ma il sindacato rompe e scoppia la protesta: taxisti in piazza Venezia e al Campidoglio, clienti a piedi. Traffico paralizzato

Roma - «Tam tam» tra i tassisti di lasciare i clienti a piedi e di venire a piazza Venezia a partecipare alla protesta. Questa è la parola d’ordine che si trasmettono i conducenti delle auto bianche, che hanno bloccato piazza dell’Ara Coeli, piazza Venezia e parte di via dei Fori Imperiali. Centinaia di tassisti, dopo aver «occupato» con centinaia di auto bianche piazza Venezia, sono saliti sulla piazza del Campidoglio, sotto palazzo Senatorio, dove si terrà l’assemblea con i rappresentanti di categoria. L’ingresso del palazzo, dove si sta tenendo la riunione della giunta capitolina, è presidiato da carabinieri e polizia. All’arrivo sotto il Comune di Roma sono partite numerose urla contro l’amministrazione comunale: «Buffoni, buffoni», urlano i tassisti. Il traffico è paralizzato in tutto il centro storico

Striscioni contro Veltroni «Walter Veltroni sei solo chiacchiere e distintivo» e «Calamante coatto de borgata». Questi alcuni degli striscioni, che per la loro fattezza non appaiono come improvvisati, esposti dai tassisti che stanno protestando in piazza Venezia dopo la rottura del tavolo delle trattative con il Campidoglio. Su altri striscioni si legge «Veltroni democratico come Stalin» e «Veltroni sindaco di regime». I tassisti in agitazione rifiutano clienti alla stazione Termini. Agitazioni anche all’aeroporto di Fiumicino. È quanto si apprende dalla centrale operativa della Polizia Municipale.

Nuove licenze e tariffe al centro dello scontro Aumento del 18 per cento sulla tariffa 1 e sulla tariffa 2 con obbligo di esporre nell’auto un display che avvisi il cliente il momento in cui scatta la seconda tariffa; due euro di supplemento per le corse da Termini; sconti per alcune categorie come previsto nel piano condiviso (donne e anziani per il collegamento con gli ospedali); eliminazione del supplemento per il primo bagaglio; rilascio di 500 nuove licenze. Questa, a quanto si apprende, la proposta che il sindaco Walter Veltroni ha fatto ai rappresentanti della categoria dei taxi riuniti in Campidoglio. Un pacchetto di proposte avanzate, dopo aver sentito i sindacalisti e l’assessore alla Mobilità Mauro Calamante, e definite conclusive, ossia che daranno luogo alla decisione da parte dell’amministrazione comunale. È su questa proposta che il Comune attende risposte, mentre la categoria si sta riunendo in piazza del Campidoglio dopo che i tassisti hanno abbandonato il tavolo delle trattative.

I sindacati: "Condizioni inaccettabili" «Il sindaco Walter Veltroni ci ha posto delle condizioni inaccettabili, come il rilascio di 500 nuove licenze in città. Ci ha detto ’prendere o lasciarè e questo francamente è inaccettabile». Lo ha detto il presidente di Uritaxi Loreno Bittarellli dopo che la categoria delle auto bianche ha abbandonato il tavolo delle trattative con il comune. «Ci aspettavamo più disponibilità - ha aggiunto Bittarelli - siamo sinceramente delusi e amareggiati dall’esito di questo incontro. Adesso racconteremo alla categoria come sono andate le cose».

"Faremo come nel '98, 26 giorni di stop" «Prepariamo uno sciopero come quello del ’98, quando bloccammo il servizio per 26 giorni», dice il presidente dell’Ait, Carlo Bologna, in piazza Campidoglio per protestare contro Veltroni. «Dobbiamo prendere esempio dai francesi», urla Bologna.