Strasburgo boccia gli onorevoli-giurati

I giudici di Strasburgo strigliano l’Italia. E «bocciano» un istituto proprio del Parlamento, la autodichia, alias la possibilità di decidere con un organo interno di giurisdizione - la specifica sezione della Camera o del Senato - le cause che riguardano lo stato del proprio personale. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato il nostro Paese per non avere garantito un equo processo a sette cittadini, tutti con contenziosi aperti con la Camera. Per la Corte il fatto stesso che la sezione sia costituita da membri dell’ufficio di presidenza della Camera «è sufficiente a sollevare dubbi sulla sua oggettiva imparzialità».