Lo stratega Davies: «Ma il match è ancora aperto»

da Valencia

Ray Davies è lo stratega di Emirates Team New Zealand, kiwi doc, è stato su America One e su New Zealand nel 2003, in quei giorni tremendi della vittoria di Alinghi.
Ci dica la verità: voi avete una barca più veloce, siete più rapidi.
«Forse ieri avevamo un piccolo vantaggio. Ma non credo sia solo la barca è tutto il pacchetto che va molto bene. L'abilità dei trimmer di regolare le vele per esempio. Siamo stati anche fortunati nel ricevere più vento e più pressione con un paio di shift dalla nostra parte. A un certo punto abbiamo pensato che la destra fosse migliore ma non così favorevole».
Chi vi guarda da dietro può vedere che avete un angolo migliore con il vento e che siete più rapidi. Non può essere solo il favore del vento.
«Abbiamo fatto una bella regolazione e scelta delle vele usando la seconda barca prima della partenza. Sappiamo come regolare bene le vele in queste condizioni».
Luna Rossa ha vinto la partenza tagliando prima di voi con più velocità. Avrebbe potuto incrociare davanti invece di lanciarsi in quel lungo bordo?
«Probabilmente non poteva farlo, era in vantaggio ma anche i numeri che avevamo a bordo ci indicavano che potevamo tenerla bloccata. La sinistra in partenza sembrava molto promettente. Invece siamo stati noi a prendere una pressione extra che ci ha avvantaggiato quasi subito».
Vi sentite sicuri dopo tre vittorie?
«In effetti il punteggio ci piace... e stiamo andando meglio di quanto ci aspettavamo. Ma questo è match racing. Altre volte si comincia molto sicuri e qualcuno riesce a ribaltare il risultato. Ti senti troppo sicuro e passa il momento magico, di concentrazione e l'avversario che ha paura di uscire si fa avanti. James lo ha fatto più volte. Stanno comunque navigando bene. Non fanno errori. Luna Rossa resta pericolosa».