Le strategie di sviluppo nei programmi della Bei

Andrea Macco

Il Festival della Scienza ricopre molti campi e molte discipline. I visitatori di quest'anno potranno seguire percorsi legati alla cucina, alla luce, ai dinosauri, ovviamente alla matematica e alla fisica ma anche all'arte, alla biologia e alla medicina. Un campo d'applicazione forse più inusuale ma molto d'attualità è quello dell'economia.
Genova ospiterà quest'oggi il vicepresidente della BEI (Banca Europea per gli investimenti) per due eventi legati al Festival: «Finanza per la Scienza, la tecnologia e l'innovazione» (Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio, ore 9.30) e «Le decisioni reali: né razionali né capricciose» (Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio, ore 21.30). Il primo appuntamento riguarderà più gli addetti del settore e verterà sugli strumenti con cui l'Unione Europea attua le sue politiche di sviluppo a partire dalla strategia di Lisbona. Essa prevede tre rami di investimento: ambiente, sistema produttivo e capitale umano.
È soprattutto su quest'ultimo aspetto che la BEI sta puntando, con un progetto di sviluppo delle «conoscenze umane di alta formazione» ad ampio raggio: potenziamento delle telecomunicazioni (un esempio concreto: la digitalizzazione dell'enciclopedia Treccani); educazione e ricerca da potenziare specie nel settore privato (ed è qui che si inserisce il vero nodo cruciale: assorbire nel sistema produttivo gli scienziati formati anziché esportarli fuori Europa!); e infine «scienza sviluppo e innovazione» con tutto quello che comportano.
Tornando agli appuntamenti del Festival, saranno una ottima opportunità per tutti per poter conoscere questa importante realtà europea che sta affrontando in Italia importanti investimenti, negli ultimi 6 anni pari ad un valore economico di 4,3 milioni di euro.
Nelle conferenze di oggi verranno presentati in particolare il progetto Mario Negri e il progetto del laser sincrotrone di Trieste. Quest'ultimo, ad esempio, riguarda uno dei settori prioritari e più avanzati nel campo delle infrastrutture di ricerca europee, che sono cruciali nell'assicurare il raggiungimento dell'eccelenza scientifica e tecnologica dell'Unione Europea e della sua competitività internazionale. Nella fattispecie, il finanziamento sosterrà la creazione di un laser ad elettroni liberi, struttura che produce impulsi ultra luminosi che consentono la microscopia atomica e molecolare, per facilitare la comprensione delle proprietà delle materie nelle fasi di reazione chimica e nei processi biologici e farmacologici.
Per quel che riguarda l'appuntamento serale, di carattere più divulgativo, a dar luogo alla conversazione serale saranno il Premio Nobel per l'Economia Daniel Kahneman (insignito insieme a Vernon L. Smith, fondatore dell'Economia Sperimentale) e il professor Massimo Piattelli Palmarini, fondatore del Dipartimento di Scienze Cognitive del San Raffele di Milano. In particolare, mostreranno al pubblico come gli studi economici si vadano sempre più avvalendo non solo delle teorie matematiche (studi probabilistici e Teoria dei Giochi) ma anche di studi psicologici per comprendere il comportamento umano di fronte a situazioni non ovvie e in cui ciò che appare matematicamente più logico non sempre viene scelto.
Anche altre conferenze del Festival hanno affrontato e affronteranno (si veda «Teoria dei Giochi e dei conflitti» sabato alle 15 al Teatro della Tosse con il professor Fioravanti Patrone e Giorgio Gallo) il tema della Teoria dei Giochi, un campo della Matematica riguardante l'interazione tra più decisori in competizione tra loro e che cercano di raggiungere ognuno il miglior risultato, il tutto però nel rispetto di certe regole, un po' come le mosse dei singoli pezzi nel gioco degli scacchi. I giochi matematici così definiti possono essere cooperativi o non cooperativi e lo studio di questa disciplina, a partire dagli anni 40-50 con Von Neumann e Oskar Morgenstem ha avuto molteplici campi d'applicazione. Si pensi anche al famoso John Nash protagonista del film «A Beautiful Mind» i cui studi in Teoria dei Giochi trovarono appunto una notevole applicazione in campo economico. Tuttavia, quando si è dinanzi a situazioni o decisioni molto complicate può essere molto difficile ricondurre il problema alla sola matematica ed intervengono anche alti fattori psicologici. Ed è di questo aspetto che si sono occupati i due premi Nobel che interverranno questa sera.