Le strategie a tutto campo del gruppo italiano

Finmeccanica allarga i suoi orizzonti, gioca a tutto campo alla ricerca di opportunità di crescita strutturale e di mercato e in questa strategia il supporto governativo continua ad essere cruciale. La Gran Bretagna è ormai il secondo mercato domestico per la società guidata da Pier Francesco Guarguaglini, con 1,8 miliardi di sterline di fatturato e 10.000 dipendenti. Negli Usa l'obiettivo è di generare oltre 5 miliardi di dollari all'anno e il primo successo ottenuto da AgustaWestland con il programma per l'elicottero presidenziale dovrebbe presto avere un seguito. In Francia dopo l’alleanza, già attiva, nel settore spaziale con Alcatel, continuano le discussioni con Thales e a settembre il governo di Parigi dirà se vuole davvero considerare Finmeccanica come partner strategico nell'elettronica della difesa. La Germania è il candidato ideale per una alleanza nei mezzi corazzati. Con Airbus si sta facendo il possibile per ampliare la collaborazione, anche se non ci sono poi tante opportunità e convenienze. Ed ora arrivano gli accordi in Russia, che sono ovviamente facilitati e in qualche misura stimolati dal rapporto cordiale esistente tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin. Un Putin che comincia a parlare di terzo mandato presidenziale. Niente assi privilegiati né preclusioni politiche. E in questo manager e vertici politici sono pienamente concordi.