Strauss-Kahn, la mossa per evitare le accuse: offerti soldi alla famiglia della donna in Guinea

Il New York Post svela le mosse dei legali dell'ex direttore del Fmi: contattata la famiglia d'origine della cameriera del Sofitel in Guinea.  "Hanno già parlato con i parenti, verrà messo
tutto a tacere. Dsk uscirà e tornerà in Francia, non finirà in prigione&quot; <strong>Video: <a href="http://www.ilgiornale.it/video/ecco_dove_e_nata_donna_che_accusa_strauss... target="_blank">Ecco dove è nata la donna che lo accusa</a></strong>

New York - Persone vicine a Dominique Strauss-Kahn avrebbero contattato in Guinea i familiari della cameriera del Sofitel di New York che accusa l’ex direttore esecutivo dell’Fmi di violenza sessuale, offrendo loro del denaro se la donna ritratterà le sue accuse. Lo sostiene il quotidiano New York Post che cita un’imprenditrice francese vicina a Strauss-Kahn: "Hanno già parlato con la sua famiglia - ha affermato l’imprenditrice - verrà messo tutto a tacere". Gli inquirenti di New York hanno fatto quanto era possibile per tenere la donna che accusa Strauss-Kahn isolata e al riparo da possibili tentativi di avvicinamento da parte dell’entourage dell’economista francese, ma la fonte del Post si dice certa che la vicenda si concluderà con un’assoluzione per l’imputato. "Uscirà e tornerà in Francia, non finirà in prigione, quella donna otterrà un sacco di soldi" ha detto ancora l’imprenditrice francese, facendo riferimento a una cifra milionaria.

La famiglia in Guinea Il Ny Post riferisce che membri della famiglia della presunta vittima della violenza sessuale, vivono in condizioni di povertà in un remoto villaggio della Guinea. La donna, che vive a New York con la figlia 15enne, lasciò l’ex colonia francese diversi anni fa dopo essere rimasta vedova e negli anni ha ricevuto sostegno finanziario da una sorella e da suo cognato, anch’essi residenti a New York.