Strauss-Kahn, la procura pronta a ritirare l'accusa Ma la Banon lo denuncia

L'indiscrezione è anticipata dal quotidiano <em>New York Post. </em>La decisione del procuratore capo del tribunale di Manhattan dovrebbe arrivare entro il 18 luglio. Ma la giornalista francese presenta la denuncia per stupro

New York - La procura di Manhattan è pronta a lasciare cadere le accuse formulate contro Dominique Strauss-Khan. Lo anticipa come "cosa certa" il quotidiano New York Post citando una fonte della procura. Il quotidiano americano precisa che il procuratore capo del tribunale di Manhattan, Cyrus Vance, formalizzerà la sua decisione in occasione della prossima udienza del caso il 18 di questo mese o addirittura prima. "Sappiamo tutti che questo caso non regge", ha spiegato una fonte della procura citando la mancanza di credibilità della cameriera originaria della Guinea che ha denunciato DSK di stupro. "Non c’è niente che lei dica - ha aggiunto la fonte - a cui si possa credere e questo è un peccato perché non sapremo mai cosa è accaduto in quella stanza d’albergo".

Lo sfogo della moglie di Dsk "Quelli che ci hanno sputato in faccia non li dimenticheremo". E' il testo di uno degli sms che Anne Sinclair, moglie di Strauss-Kahn, ha inviato negli ultimi giorni ai suoi amici a Parigi. "Abbiamo avuto ragione di non dubitare", è stato uno altro dei messaggi arrivato sul cellulare dei conoscenti della coppia a Parigi dopo il crollo delle accuse contro l’ex direttore del Fondo monetario.

La Banon denuncia La giornalista francese, Tristane Banon, ha formalmente sporto denuncia per tentato stupro contro l’ex presidente del Fondo monetario internazionale, Strauss-Khan. Lo ha confermato il suo avvocato, David Koubbi.

La cameriera fa causa al giornale La cameriera del Sofitel che accusa Strauss-Kahn ha fatto causa al New York Post e ai cinque suoi giornalisti che hanno scritto che fa la prostituta per arrotondare lo stipendio. Il ricorso è stato presentato ad un tibunale del Bronx, dove vive la donna. Nella querela si chiedono danni da determinare, sostenendo che il tabloid di Murdoch sapeva benissimo di scrivere il falso, "in un disperato apparente tentativo di rilanciare le vendite, in deciso declino. Tutte queste dichiarazioni sono false - prosegue il testo -, hanno umiliato e ridicolizzato la donna in tutto il mondo descrivendola falsamente come una prostituta o come una donna che vende il suo corpo per denaro e costituiscono diffamazione" nei suoi confronti.