Stravinskij e Rachmaninov per il «mugiko» Gergev

Arrivano Gergev e l'Orchestra del Marijinkij di San Pietroburgo. Il Marijinskij, teatro che prende nome dalla zarina Maria sposa di Alessandro II, è entrato nel mito da tempo. Quanto a Gergev non sapremmo. Sarà per quella sua passionalità, per quel suo singolare aspetto da mugiko del podio che nessuna avventura nelle grandi mecche del sinfonismo occidentale è riuscita a addolcire. Per quelle sue mani senza pace che quando dirige suggeriscono con un fremito entrate, tempi, sonorità. Gergev, domani alla Scala per la Filarmonica, non è una novità. È anzi una presenza assidua tanto del podio sinfonico che di quello operistico (Giocatore e Kovanscina, Guerra e Pace e l'Ur-Boris). Né lo è il Marijinskij, che per il repertorio operistico è già stato al Piermarini assieme ai suoi magnifici quattrocento.
Oggi l'annuale ospitalità della Stagione Filarmonica, inaugurata l'anno passato dalla Bayerische Rundfunk con Mariss Jansons, vede il direttore russo in compagnia della sola Orchestra del Marijinskij. Cioè con i professori del teatro del quale Gergev è re, attivi tanto sul versante sinfonico, che operistico e ballettistico. Altro sarebbe la Filarmonica di San Pietroburgo, dedita al sinfonico e diretta da Temirkanov. Nato a Mosca, studente nella città che si chiamava Leningrado, assistente del decano del sinfonismo sovietico e russo Vladimir Temirkanov, Gergiev gli succede alla guida del Kirov-Marijinskij.
Nel suo teatro amplia il repertorio russo, acquisisce altra letteratura, firma superbe incisioni, realizza bellissimi video. La sua arte tinta di passionalità e irruenza suscita entusiasmi. Lo spirito organizzativo salva il Marijinskij dal collasso dell'Unione Sovietica. Intanto Valerij continua nell'approfondimento di un repertorio tanto personale da permettergli un posto di primo piano persino nelle celebrazioni verdiane del 2000, spalancare le porte di Salisburgo, includere nel carnet il Ring. A casa, dove nel '92 fonda il Festival delle Notti Bianche e nel 2003 festeggia i trecento della città, i suoi 35 di Kirov e le sue 50 lune, alla fine del 2006 realizza al Marijinskij la sala da concerto più innovativa della Russia. Recente alloro di Gergev, tra l'altro consueto dei Wiener, è la direzione musicale della London Symphony. Per la Scala Stravinskij e Rachmaninov. Del primo la Suite del balletto Petruška (Ballets Russes, Parigi 1911) e Rachmaninov, II Sinfonia. La più nota e amata, presentata con successo dall'autore a Pietroburgo nel 1908.
Orchestra del teatro Marijinskij diretta da Valery Gergev
Teatro alla Scala
Domani, ore 20 (tel. 02/72003744)