«Stravolte le sue battute: il premier è amareggiato»

Roma. «Il presidente del Consiglio è sorpreso e amareggiato dallo stravolgimento operato su alcune battute mai dette o riferite dalla stampa in termini che non hanno alcuna corrispondenza con la realtà. Uno stravolgimento compiuto sia dagli avversari della sinistra che da qualche alleato». Lo ha detto Francesco Giro, responsabile nazionale di Forza Italia per i rapporti con il mondo cattolico, in merito alle battute che Berlusconi avrebbe fatto durante una cena ad Ancona e nelle quali si sarebbe paragonato a un «Gesù della politica». «A tutto c’è un limite - ha detto Giro - e francamente questo limite è stato travalicato anche dai nostri alleati quando attribuiscono a Berlusconi battute mai dette o ne stravolgono completamente e di proposito il senso». Secondo Giro, infatti, «la battuta su Napoleone era semplicemente uno scherzo e un espediente per rivendicare il grande sforzo compiuto dal governo nella stesura di ben otto codici che insieme abrogano e razionalizzano diverse migliaia di leggi, norme e articoli di legge, mentre quella su Churchill non è stata mai riferita dal premier». La battuta su Gesù Cristo, ha precisato Giro, non è stata «mai pronunciata». Berlusconi «ha fatto riferimento ai ripetuti attacchi personali che ha dovuto subire e ha affermato che presto gli attribuiranno anche “la volontà di passare per Gesù Cristo”».