Street art Il graffitista Bros «reinterpreta» Piero Manzoni

Piero Manzoni secondo i graffitisti. A 45 anni dalla morte, Daniele Nicolosi, in arte, o meglio sulla strada, Bros, interpreta l’opera dell’artista mantovano. Attraverso «Collezione pubblica. Omaggio a Piero Manzoni» Bros, che conosce bene i musei, avendo esposto a Palazzo Reale nella mostra «Arte Italiana» e al Padiglione di Arte Contemporanea in «Street art, sweet art», ha deciso di inventarne uno al contrario. Il pieno diventa vuoto, il privato diventa pubblico, il chiuso diventa aperto: ecco allora che l’inversione di funzioni e luoghi fa sì che la città diventi un museo a cielo aperto. Perché il concetto sia chiaro, Bros ha dotato il museo invisibile di ingressi - le uscite della metropolitana - e addirittura di zerbini che indicano porte di accesso virtuali. Le opere? Trecento pezzi d’«arredo urbano d’artista», dai cestini ai pali della luce, dai tombini alle aiuole, sparsi per la città, da piazzale Cadorna alla Centrale, da Loreto a Lotto, basta cercarli con lo sguardo o farsi aiutare. Gli indizi per questa caccia al tesoro di arte pubblica si possono trovare solo oggi all’ex atelier di Piero Manzoni, in via Fiori Chiari 16, dalle 18.30 oppure consultare la mappa sul sito www.brosart.com.