Street View, ora Roma si gira dal computer Un prodigio che mette a rischio la «privacy»

Andarsene a spasso restando seduti in poltrona. Uscire, senza varcare la porta di casa. Affacciarsi alla finestra non distogliendo lo sguardo dal monitor del pc nemmeno un istante. Paradossi resi possibili da «Street View», la nuova funzione di Google, che offre agli utenti interessati una panoramica completa sulle strade della città. Gratuito, versatile, divertente, il servizio fa leva sulla propensione al gioco degli individui, proiettandoli in un viaggio virtuale ad altissima definizione.
Una scorribanda dietro a un omino giallo che, a mano a mano che lo spostate sulla mappa messa a disposizione dal motore di ricerca, vi consentirà di visualizzare la zona che state visitando tramite il web. Sorprendente la qualità delle immagini. Grazie alle fotografie in rete è possibile osservare l’area prescelta fin nei minimi particolari, zoomando a piacimento e ruotando a 360 gradi la propria visuale. Avrete così la sensazione di trovarvi realmente nel posto desiderato, provando un’esperienza che i siti tradizionali, quelli che propongono foto mirate di determinati ambienti, non vi danno.
Con il nuovo servizio di Google l’utente può camminare avanti e indietro per i vicoli intorno a piazza Campo de’ Fiori, oppure fare una capatina al Colosseo, senza per questo doversi allontanare di un passo dalla propria scrivania. Ma a portata di clic non ci sono solamente le meraviglie del centro storico. Dall’Aurelia alla Salaria, da Cinecittà a largo Preneste, dal Grande raccordo anulare alla circonvallazione Tiburtina, l’omino giallo di Google va ovunque gli chiediate di dirigersi, purché la via dove lo posizionate sia indicata in blu, svelandovi perfino i luoghi più reconditi o fuori mano, dove per una ragione o per l’altra non vi succede mai di passare, ma che, per qualche motivo, restano nella vostra memoria. «Il servizio - ha spiegato il direttore marketing di Google Italia, Giorgia Longoni - soddisfa le curiosità dei navigatori alla ricerca di posti specifici legati a ricordi, affetti o esperienze passate».
Le potenzialità di questo dispositivo sono però molte altre ancora. Non per niente il lancio di «Street View» si avvale di numerosi partner specializzati. Tra questi, un’azienda leader del settore immobiliare che ha colto al volo le opportunità commerciali connesse all’uso di un tale strumento segnalando sulla mappa tutti gli immobili del proprio portafoglio, cosicché i clienti possono «recarsi» nei dintorni della casa che intendono comprare o affittare per capire meglio dove andranno a vivere. Lo stesso ha fatto il primo motore di ricerca per alberghi dotato di guida video, che in Street View ha trovato un valido supporto per favorire l’organizzazione di un viaggio. «E questo è solo l'inizio», ha sottolineato Giorgia Longoni. Da adesso in poi qualsiasi attività professionale che necessiti di una pianta approfondita della città dispone di un nuovo importante punto di riferimento al quale rivolgersi.
L’unico eventuale impedimento al buon esito dell’operazione è rappresentato dalla privacy. Fin dal suo esordio all’estero «Street View» ha sollevato diverse polemiche da parte dei soggetti immortalati, al punto che Google ha adottato un algoritmo per individuare volti e targhe di automobili allo scopo di renderli irriconoscibili. Inoltre, è possibile chiedere la rimozione di una fotografia. Ma, nonostante le precauzioni prese, è verosimile che nei prossimi mesi il Garante per la protezione dei dati personali venga chiamato a pronunciarsi sulla questione.