Lo Strega 2006 a Veronesi pupillo di Walter Veltroni

Dagospia fa lo scoop e rivela che sarà il veltronissimo Sandro Veronesi con il libro Caos calmo (Bompiani) a vincere il prossimo Premio Strega. Rompendo una tradizione decennale che vedeva trapelare il nome del pupillo prescelto da Anna Maria Rimoaldi a primavera, il sito gossipparo di Roberto D’Agostino dice che la Rimoaldi quest’anno si è portata avanti, tanto il giochino si conosce: un anno si premia un autore Mondadori, poi è la volta di uno targato Rizzoli-Bompiani, quindi tocca a uno Feltrinelli. E il girotondo continua.
Purtroppo, dice Dagospia, il libro di Veronesi è «irrimediabilemnte e tragicamente» “calmo”: infatti nonostante Rcs lo spinga come può, le vendite sono da encefalogramma piatto. Ma poiché l’aria tira a sinistra, la Rimoaldi (che ha il fiuto di un cane da tartufi) ha deciso di premiare ancora una volta un pupillo degli scrittori della corte del sindaco di Roma Walter Veltroni. Veronesi, toscano, 47 anni, è molto stimato dal kennedy del Campidoglio, del quale - dice Dagospia - si può dire tutto «ma non che sia ingrato verso chi lo aiuta a partorire le sue opere. Il sindaco dalla penna svenuta prima ha favorito lo Strega 2004 della sua “spalla” letteraria Ugo Riccarelli (Il dolore perfetto, Mondadori), adesso tocca al bel tenebroso Veronesi». Che ha sì un bel look maledetto e il phisique du rôle, ma è carente di quel dettaglio trascurabile che è lo stile letterario.
Ma lo Strega della Rimoaldi, dice Dagospia, «non è mai stato succube del complesso piccolo borghese della bravura. Più che un premio letterario lo Strega è una stazione meteo perfetta che ci sa sempre dire dove soffia il vento». Quindi passato Veronesi, il 2007 sarà l’anno in cui il tandem Rosaria Carpinelli-Alessandro Baricco produrrà i suoi effetti benefici e la Fandango ne coglierà i frutti: non dimentichiamo - fa giustamente ricordare Dagospia - che alla presentazione della casa editrice di Domenico Procacci c’era in prima fila il segretario ds Fassino. Meno male che la casa editrice più vicina a Prodi, Il Mulino, non stampa romanzi, almeno per ora».
È il solito giochino dei salotti romani? Forse, ma ricordate che i desideri della Rimoaldi sono ordini: se ha detto Veronesi, Veronesi sarà.\