«Strega» e «Viareggio», ecco i candidati

Tra gli scrittori che possono arrivare al Ninfeo: Palmese e Veronese. Tra i prescelti invece da Siciliano&soci: Celati, Canfora e Conte

Sono stati presentati ieri a Bologna i libri e gli autori candidati al 60° Premio Strega promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, in collaborazione con Liquore Strega. Gli undici candidati sono: L’abito da sposa (Garzanti) di Massimo Cacciapuoti; Cronache dalla città dei crolli (Avagliano) di Sergio De Santis; L’imitatore di corvi (Feltrinelli) di Francesco Fontana; Pugni (Sellerio) di Pietro Grossi; Certi giorni sono felice (Pequod) di Lucrezia Lerro; Cronache dal paesaggio (Gremese) di Giuseppe Manfridi; L’amante proibita (Newton Compton) di Massimiliano Palmese; La stanza di Garibaldi (Manni) di Claudia Patuzzi; La ragazza del secolo scorso (Einaudi) di Rossana Rossanda; Sole&baleno (Il Foglio) di Wilson Saba e Caos calmo (Bompiani) di Sandro Veronesi. Ora il “viaggio” del Premio Strega prosegue con la prima votazione che determina la cinquina di titoli che partecipano alla votazione finale, secondo una tradizione che risale ai tempi della fondazione, e che si terrà in Casa Bellonci a Roma l’8 giugno; infine, la cerimonia di proclamazione e premiazione del vincitore al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma, il 6 luglio.
Sempre ieri, intanto, è stata resa nota la rosa dei finalisti del 77° «Premio Viareggio Répaci» (la cui giuria è presieduta da Enzo Siciliano). Ossia per la narrativa: Gianni Celati, Vite di pascolanti (Nottetempo); Tullio De Mauro, Parole di giorni lontani (Il Mulino); Mario Desiati, Vita precaria e amore eterno (Mondadori); Paolo Di Stefano, Aiutami tu (Feltrinelli); Elena Gianini Belotti, Pane amaro (Feltrinelli); Pietro Grossi, Pugni (Sellerio); Salvatore Niffoi, La vedova scaltra (Adelphi); Nico Orengo, Di viole e di liquirizia (Einaudi); Aurelio Picca, Via Volta della morte (Rizzoli); Emanuele Trevi, L’onda del porto (Laterza). Per la saggistica: Giovanni Agosti, Su Mantegna (Feltrinelli); Luciano Canfora, Il papiro di Dongo (Adelphi); Roberta De Monticelli, Nulla appare invano. Pause di filosofia (Baldini e Castoldi); Nadia Fusini, Possiedo la mia anima (Mondadori); Roberto Galaverni, Il poeta è un cavaliere Jedi (Fazi); Wlodek Goldkorn, La scelta di Abramo (Bollati Boringhieri); Giulia Niccolai, Le due sponde (Archinto); Adriano Prosperi, Dare l’anima. Storia di un infanticidio (Einaudi). Per la poesia: Franco Buffoni, La guerra (Mondadori); Giuseppe Conte, Ferite e rifioriture (Mondadori); Claudio Damiani, Attorno al fuoco (Avagliano); Massimo Daviddi, L’oblio sotto la pianta (Casagrande); Nino De Vita, Nnòmura (Mesogea); Giovanni Orelli, Un eterno imperfetto (Garzanti); Stefano Simoncelli, La rissa degli angeli (Pequod); Valentino Zeichen, Neomarziale (Mondadori). Per l’opera prima: Antonina Alberti, L’epurato (Il Melangolo); Cristina Alziati, A compimento (Manni); Alfonso Benadduce, Libercolo dell’onta (Lietocolle); Riccardo D’Anna, Una stagione di fede assoluta (Pequod); Antonella Moscati, Una quasi eternità (Nottetempo); Piero Negri Scaglione, Questioni private. Vita incompiuta di Beppe Fenoglio (Einaudi); Roberto Saviano, Gomorra (Mondadori). Tra i finalisti verranno formate, il 9 giugno, le cinquine del Premio, mentre la designazione dei vincitori si terrà a Viareggio il 1° luglio.