Come strega Nicole fa flop

Viviana Persiani

La prima sensazione, sulla sigla di chiusura di Vita da strega, è che sia stata un’occasione sprecata. Peccato, perché le premesse c’erano tutte per un buon prodotto: la Kidman nei panni della strega per amore, il successo della serie che ancora oggi è alimentato da numerosi nostalgici, una buona promozione. Invece, si capisce quasi subito che qualcosa fatica a quadrare. Il film regala pochi momenti davvero esilaranti perdendosi in una trama lenta, scontata. La Kidman è sicuramente una bravissima attrice, forse la migliore in circolazione; però, non tutte le parti le si addicono. Lei è perfezionista, brava, ma in questa pellicola ha il demerito di non trasmettere calore, di non far «innamorare» del suo personaggio. Che è poi la chiave di tutto: se non gira lei, è difficile sperare in Will Ferrell per uscire soddisfatti dalla sala. Quanto all’atteso Romanzo criminale, va senza dubbio premiato, anche se con riserva. La storia della Banda della Magliana e, in particolare, dei suoi protagonisti, ovvero Il Libanese, il Freddo, il Dandi viene restituita da Michele Placido attraverso un film che, nonostante la durata (oltre due ore e mezza), non annoia. La colonna sonora emoziona (Bambola di Patty Pravo o Io ho in mente te degli Equipe 84) e lo spettatore esce dalla sala riflettendo, ragionando su fatti che sembravano confinati in un angolo remoto della nostra mente; ma importanti, eccome, per spiegare e capire la nostra storia più recente. L’impero dei lupi conferma che i buoni thriller non li sanno fare solo gli americani. I francesi, infatti, si stanno confermando una buona scuola, nella scia di successi, di critica e pubblico, come I fiumi di porpora o Vidocq. I film più visti a Roma dal 26 settembre al 2 ottobre 2005.
1) La fabbrica del cioccolato; 2) Romanzo criminale; 3) I fantastici 4; 4) Vita da strega; 5) I giorni dell’abbandono; 6) Madagascar; 7) La bestia nel cuore; 8) Good Night, and Good Luck; 9) Viva Zapatero!; 10) L’impero dei lupi.