Stregata da chat satanista si uccide a quattordici anni

Si è gettata dal sesto piano. Sul banco del liceo aveva scritto: «Enless se ne va: morte 666»

Mariateresa Conti

da Palermo

Aveva appena 14 anni. Quattordici anni ed un’intera vita davanti a sé. Ed invece, si è buttata dal sesto piano della casa del nonno, dopo aver mandato un sms alle amiche più care con la scritta «Vi proteggerò come un angelo». Il sospetto, terribile, è che dietro questo gesto, sicuramente volontario, ci sia stata l’influenza di una chat satanista, con la quale da qualche tempo sembra avesse rapporti. Di qui l’inchiesta avviata dalla Procura, per risalire ai misteriosi contatti che potrebbero avere in qualche modo provocato questo tragico suicidio.
L’ombra di una setta satanica dietro la morte di Isabella, studentessa modello di uno dei licei classici più prestigiosi di Palermo, il «Meli». Non ci sono dubbi sul fatto che si tratti di suicidio. Quello che però si cerca di accertare è se la ragazzina sia stata influenzata dagli strani personaggi con cui - lo hanno confermato le amiche - era entrata in contatto da qualche mese attraverso una chat line telefonica. Di qui l’apertura di un fascicolo, con l’ipotesi di «istigazione al suicidio». Ad avvalorare la tesi, anche lo strano messaggio lasciato dalla ragazzina sul banco, sabato scorso, qualche ora prima di togliersi la vita: «Enless se ne va. Morte 666». Un messaggio criptico, che però rimanda subito ad ambienti satanisti. Un messaggio che purtroppo nessuno ha notato prima che Isabella mettesse in atto il suo gesto assurdo.
La tragedia si è consumata sabato scorso. La ragazzina, a scuola, sembrava tranquilla. Sì da qualche mese il suo rendimento aveva avuto un calo, ma sembravano i problemi, normali di tutte le adolescenti. Il dramma nel pomeriggio. Isabella, dopo aver pranzato con i genitori, è andata a trovare il nonno. Non ha detto nulla, a nessuno. Solo il messaggino inviato alle amiche, col telefonino. Poi, senza un lamento, si è buttata dal sesto piano. Nessuno sa spiegarselo: né la famiglia, né i suoi insegnanti e neppure i suoi amici, i compagni di scuola. Resta l’ombra nera dell’incontro con i riti e la malinconia del satanismo. Restano i simboli di un universo nero.

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