Stretta agli stipendi dei banchieri Ora conteranno rischi e risultati

«Non ci saranno più bonus per chi provoca fallimenti bancari, e le retribuzioni dovranno riflettere i risultati della banca». Con queste parole il premier britannico Gordon Brown ha sintetizzato le decisioni assunte dal G20 sulla delicata e controversa questione delle retribuzioni e dei premi per i grandi manager bancari. Il comunicato finale del summit «sostiene i nuovi, forti principi sugli stipendi e sui compensi che vengono elaborati dal Financial stability forum». Mario Draghi spiega che i compensi degli executive bancari dovranno essere correlati ai rischi, e comunque diventano oggetto di vigilanza. Di fatto, non si pongono limiti quantitativi validi per tutti, ma viene introdotto il nuovo principio secondo il quale le retribuzioni e i bonus non potranno essere decisi senza tener conto di rischi e risultati. L'enfasi dedicata dal G20 a questo argomento è una risposta alla crescente rabbia dell’opinione pubblica contro i banchieri, ritenuti responsabili della crisi finanziaria per la loro avidità.