Una stretta ai mafiosi e ai loro beni

Non c’è solo immigrazione e contrasto alla microcriminalità nel decreto sicurezza votato dal Senato e che ora passerà alla Camera. Sono passate sotto silenzio, ma nel testo ci sono anche nuove norme di contrasto alla mafia, una stretta sulla criminalità organizzata e sui beni dei mafiosi. Gli appartenenti ai clan già condannati non potranno più avvalersi per esempio del gratuito patrocinio, ossia dell’avvocato d’ufficio a spese dello Stato, ma dovranno pagarsi i legali di tasca propria. Sono inasprite tutte le norme che riguardano la confisca dei beni dei mafiosi. Cambia l’articolo 416-bis del codice penale: aumentano di due anni le pene per l’associazione mafiosa e si estende il reato anche alle mafie straniere. Il decreto legge introduce poi norme specifiche in materia di distruzione delle merci contraffate sequestrate dalle autorità.