Stretta di mano fra Moratti e Pisapia Si scioglie la tensione tra i candidati

A meno di una settimana dal voto, in un clima di campagna
elettorale caratterizzato dai toni accesi, i due sfidanti al ballottaggio si sono
incontrati questo pomeriggio
ai giardini intitolati a Falcone e Borsellino e si sono stretti la mano. La Moratti: "Mi ha fatto molto piacere"

Milano - Stretta di mano tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia. A meno di una settimana dal voto, in un clima di campagna elettorale caratterizzato dai toni accesi, i due sfidanti al ballottaggio si sono incontrati questo pomeriggio ai giardini intitolati a Falcone e Borsellino e si sono stretti la mano.

Stretta di mano tra la Moratti e Pisapia La Moratti l'aveva cercata da giorni. Si era detta disposta a chiedere scusa a Pisapia in un incontro. Ma il candidato della sinistra aveva risposto picche spiegando che non ha alcuna intenzione di confrontarsi con il sindaco uscente. Oggi - finalmente - la stretta di mano. Un gesto che Pisapia aveva rifiutato negli studi di Sky al termine del faccia a faccia in cui l'attuale sindaco l'aveva accusato di un furto d'auto. "Mi ha fatto molto piacere", ha commentato la Moratti a margine della commemorazione di Falcone e Borsellino. "Siamo qua in un momento molto particolare - ha poi osservato il primo inquilino di Palazzo Marino - di ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, un ricordo che deve essere memoria viva".

Ora cambiare pagina Per la Moratti, la stretta di mano può essere soprattutto "un’occasione per potere e tornare a poterci confrontare sui programmi che credo sia quello che i cittadini hanno diritto di sapere, cioè la visione di città e le differenze per poter poi scegliere". "Mi auguro che Pisapia l’abbia accolta così", interviene la Moratti convinta che, "in questo momento, si debba abbandonare ogni personalismo perché è la città alla quale noi dobbiamo rispondere concretamente con la nostra visione e i nostri programmi". "Con questo ho voluto fare un gesto concreto e simbolico per poter dire adesso parliamo insieme di programmi - spiega il sindaco di Milano - confrontiamoci su quelli, i cittadini ne hanno diritto".

Un gesto di distensione Al sopralluogo ha partecipato anche Alan Rizzi, assessore uscente allo Sport e figlio della signora che Sabato è stata aggredita da un sostenitore di Pisapia. "Finalmente un gesto distensivo - ha detto anche Rizzi a proposito della stretta di mano - è quello che ho chiesto anche io soprattutto dopo l’aggressione. Ho sempre chiesto, senza strumentalizzare, che qualcuno riconoscesse l’aggressione e chiedesse scusa. L’ho fatto elencando solo i fatti. Finalmente si torna a parlare della città e gli accadimenti che hanno rovinato una parte della campagna elettorale sono alle spalle". Quanto alla madre, Rizzi ha detto che sta meglio e che resterà in ospedale ancora per pochi giorni.

Alberti a fianco della Moratti Possibile un contibuto, "ma non in Giunta". Gabriele Albertini spazza via le voci che lo vorrebbero titolare di un assessorato di una prossima eventuale amministrazione Moratti spiegando che, comunque, "non è stata formalizzata nessuna proposta". A margine della commemorazione milanese dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Albertini ha detto di essere "disponibile a collaborare con l’amministrazione Moratti" nel caso in cui il sindaco venisse riconfermato. "Se lo riterrò opportuno - ha aggiunto - potrò dare un mio contributo ma non in Giunta".